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Incendi e carenza di personale: la Regione non lasci soli i lavoratori ARIF

Condanniamo ogni equazione e pregiudizio nei confronti del personale Arif che ogni giorno sono impegnati per attività di prevenzione e attività antincendio boschivo.
I gravi incendi che hanno colpito nelle ultime ore Marina di Chieuti, il Gargano e in particolare l’Oasi del lago salso riportano in primo piano il tema della prevenzione ambientale e della carenza cronica di personale forestale in Puglia.
Proprio sugli incendi che hanno, duramente colpito, l’Oasi del lago salso le Segreterie FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA UIL, puntualizzano che i lavoratori ARIF con grande senso di abnegazione e attaccamento al territorio hanno partecipato alle operazioni di spegnimento pur non essendo l’Oasi un territorio di competenza ARIF. Grazie ad un accordo con l’Amministrazione Comunale la direzione provinciale ARIF garantisce solo il pattugliamento per l’avvistamento degli incendi e il loro intervento, per successive operazioni di spegnimento, è subordinato all’autorizzazione da parte della SOUP della Regione Puglia. Attaccare il personale dell’ARIF e la gestione delle emergenze incendi è al quanto scorretto e superficiale, se non si è in grado di dare una corretta informazione all’opinione pubblica.
LA RSA e le Segreterie di Fai-Cisl Uila-Uil e Flai-Cgil di Foggia da anni rappresentano la necessità e sollecita la Regione Puglia ad avviare investimenti strutturali e stabilizzazioni occupazionali all’interno dell’ARIF, (l’Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali).
Non programmare l’assunzione stabile degli operai a tempo determinato, nonostante le economie derivanti dalle cessazioni sta penalizzando l’efficacia dell’ARIF nelle attività antincendio boschivo,
irrigue e forestali”
Rafforzare i presidi territoriali, dotarli di mezzi idonei e consolidare l’occupazione degli operai forestali è condizione essenziale per affrontare incendi, emergenze ambientali
Nel 2023 l’ARIF ha bandito un avviso per 360 operai stagionali con qualifica di operaio idraulicoforestale specializzato (4° livello CCNL). Le graduatorie 2024 hanno assegnato complessivamente 153 posti per Bari e Bat, 88 per Foggia, 60 per Lecce, 47 per Taranto e 12 per Brindisi.
Ma la natura stagionale del lavoro e la mancanza di percorsi di stabilizzazione limitano l’efficacia delle attività, che includono manutenzione idraulica e forestale, opere di difesa del suolo, rimboschimenti, prevenzione incendi e valorizzazione ambientale.
Si pone all’attenzione della Direzione Regionale dell’Agenzia, che il personale in forza dell’ARIF di Foggia è passato da 194 unità di personale operaio assunto il 17/05/2010 a 123 unità alla data del 31/12/2024. Sul Territorio, l’ARIF, deve controllare e gestire una vastissima area di superfice (7.184 Km quadrati), con una estensione boschiva, la più elevata di tutta la Puglia, di circa 60.000 ettari, di cui 11.970 di rimboschimenti, che costituiscono il 60% dell’intera superficie forestale regionale. Per le attività antincendio, gli 88 lavoratori a tempo determinato, sopperiscono, a malapena, alle unità perse per pensionamenti e fuoriuscite.
Dal 2000 al 2022, la superficie di terre aride in Puglia è passata dal 3,3% al 19,3%, aggravando le criticità ambientali e produttive. Investire su una forza lavoro qualificata e stabile è indispensabile per garantire continuità operativa e mettere il lavoro al servizio della sicurezza ambientale.
“Ci sono già giovani lavoratori formati che aspettano solo la stabilizzazione. La Regione deve garantire loro un futuro certo e investire finalmente in politiche occupazionali che tutelino il territorio”,

Segreterie FAI – CISL FLAI – CGIL UILA – UIL

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