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Indagine DDA Bari: ARES – domiciliari per Pistillo e Di Lorenzo

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Egregio Signor Direttore, dal 6 giugno scorso in poi, ho visto che il suo quotidiano, direttamente o de relato, ha dato attenzione all’indagine c.d. ARES le cui ordinanze di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari sono state eseguite lo scorso 6 giugno. Ormai quotidianamente informate la popolazione degli sviluppi cautelari della citata indagine, che ricordo ha portato all’arresto di circa 50 soggetti accusati a vario titolo di violazione dell’art.  74, 73 TUS e 416 bis cpp e vari altri reati di particolare allarme sociale. Da circa una settimana hanno avuto inizio le udienze innanzi al Tribunale della Libertà di Bari che ha attenuato fin’oraalcune misure e altre ne farà. Segno tangibile di un Tribunale e Giudici attenti a che effettivamente giustizia sia fatta e a che i principi delle misure cautelari siano rispettati: garanzie per il lavoro della difesa e per la libertà degli indagati. Nella specie, pongo in evidenza – ormai appare vetrina importante il suo quotidiano e i miei assistiti ne hanno chiesto l’utilizzo – che a seguito di discussione della istanza di riesame avvenuta nell’udienza di ieri 1 luglio presso il Tribunale della Libertà di Bari, sono state attenuate le misure a due soggetti, dal sottoscritto assistiti, piuttosto gravati nella presente indagine: DI LORENZO LORENZO, che dal carcere è stato posto agli arresti domiciliari nel luogo ove si trovava al momento del suo arresto, lo stesso è accusato di aver acquistato un rilevante quantitativo di cocaina e eroina da N. F. (lo stesso negli anni 2007 prima e 2009 poi, fu colto dalle indagini meglio note come Joker e Amsterdam) e PISTILLO IVANO, incensurato, accusato (sottolineo accusato, ma non provato) di aver concorso con mansioni di corriere nel trasporto di circa 2 kg di cocaina unitamente ad altro coindagato D.M.. L’imputazione ex art. 73  DPR 309/90 era aggravata dall’art. 416 bis co. 1 cp, ovvero l’aver agevolato la associazione di cui era ritenuto parte/corriere. In particolare l’attenzione dello scrivente, che per il Di Lorenzo ha ritenuto la non attualità delle esigenze cautelari (tesi accolta), per il Pistillo, che sin da subito ha proclamato la sua estraneità ai fatti, si è concentrata sul principio di connivenza non punibile oltre che di assenza di elementi indiziari prepotenti per sostenere l’accusa in giudizio.

il PM DDA, dottor Nitti, presente, ripercorrendo il quadro indiziario aveva chiesto il rigetto dell’istanza di riesame. Ebbene, pur rinviando al dibattimento ogni approfondimento in punto di responsabilità (le motivazioni dell’ordinanza di attenuazione non sono state ancora depositate) il Tribunale della Libertà ha accolto le tesi difensive in punto de quo, attenuando la misura e ponendo il Pistillo- dopo ben 24 giorni di carcere duro – agli arresti domiciliari. Si è soddisfatti che un soggetto estraneo ai fatti non permanga in regime carcerario di alta sicurezza per la natura del reato contestatogli. Colgo l’occasione per porgere i miei saluti a lei, Signor Direttore, e alla sua Redazione.

AVV. LUIGI MARINELLI

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