Influencer, tra etica del marketing e vuoti normativi: ecco le novità

Nel mondo digitale di oggi, c’è una nuova figura centrale nella comunicazione e nella promozione dei prodotti, delle idee e degli stili di vita: l’influencer. Persone, a volte giovanissime, che grazie alla loro presenza sui social media e alla loro capacità di attrarre e coinvolgere un vasto pubblico, riescono a esercitare una forte influenza sull’opinione e sui comportamenti dei propri follower.
Una delle più grandi novità del marketing sono proprio loro, tanto che oggi sono attivi in diversi settori: dalla moda al fitness, dal cibo al turismo, e collaborano frequentemente con aziende per sponsorizzare brand, eventi o servizi. Un ruolo particolare, come si legge sul blog di Giochidislots, è quello degli influencer legati al gambling, il comparto del gioco pubblico e legale, oggetto di recente di una nuova organizzazione normativa. Il Governo, infatti, mentre è al lavoro sul Decreto per l’abolizione del divieto di pubblicità dell’azzardo, ha deciso di stilare un codice di comportamento per vietare totalmente il gioco da parte degli influencer. Anzi, si cambia obiettivo, puntando tutto sulla “pianificazione e la realizzazione di campagne informative per promuovere consapevolezza e responsabilità negli attori del settore dell’influencer marketing”.
Il ruolo degli influencer, infatti, porta con sé importanti responsabilità etiche. Quando un influencer promuove un prodotto, lo fa spesso senza le stesse regole o garanzie che vincolano la pubblicità tradizionale. Questo solleva interrogativi sull’autenticità dei messaggi, sulla trasparenza delle sponsorizzazioni e sull’impatto che queste comunicazioni possono avere, soprattutto su un pubblico giovane o vulnerabile. Inoltre, il confine tra vita privata e contenuto commerciale è sempre più sfumato, rendendo difficile distinguere tra consigli sinceri e pubblicità mascherata. In questo contesto, riflettere sull’etica legata a questa nuova professione digitale non è solo opportuno, ma necessario per garantire una comunicazione corretta, onesta e consapevole. Per questo l’AGCOM ha stilato delle Linee Guida, entrate in vigore a gennaio 2024, per stabilire regole condivise e trasparenti. Innanzitutto, c’è l’obbligo di evidenziare la natura pubblicitaria dei contenuti, evitando qualsiasi messaggio occulto, poi c’è l’indicazione di rispettare standard specifici nella comunicazione commerciale, tutelando i minori e rispettando i diritti fondamentali della persona. In caso di inadempienze o illeciti, l’AGCOM ha previsto sanzioni severe che possono arrivare fino a 600 mila euro a seconda della gravità della violazione.
Etica e trasparenza infatti non sono solo diritti, ma rappresentano sempre di più anche una scelta commerciale: le ultime ricerche di mercato dicono infatti che i brand che selezionano influencer trasparenti ed etici ottengono risultati migliori per quanto riguarda l’engagement e la fiducia della community. Una tendenza in crescita, che detta una linea programmatica: per rafforzare il legame con i consumatori bisogna aggiungere valore alla comunicazione pubblicitaria. Per farlo anche gli influencer sono chiamati a fare la loro parte. Una parte positiva, responsabile, legale e trasparante.



