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Inizio anno scolastico: Lettera aperta di un’insegnante

​​di Paola MATARANTE

Quest’anno scolastico, a differenza dei precedenti, dopo tanti “ se”, “ma” e “chissà” suscita non poche perplessità da parte di tutta la comunità sanseverese. Allo stesso modo le attese sono tante.

Siamo alle prese con tempi difficili che richiedono un concreto sforzo affinché tutto “vada per il verso giusto”. Da docente dell’ITE Fraccacreta mi auguro che l’azione educativa e didattica in presenza non si arresti, auspicando che la comunità scolastica sia pronta ad affrontare l’emergenza Covid che ci ha “costretto” a riscrivere le regole della scuola puntando i riflettori sulla sicurezza.

Ad eccezione di pochi casi sporadici, tutti gli alunni sono in fermento da giorni, desiderosi di ritornare tra i banchi anche in virtù del fatto che il precedente anno scolastico si è chiuso “a distanza”.

Inoltre la proroga sull’apertura delle scuole certamente non aiuta gli animi di quanti attendono con entusiasmo di ritornare alla normalità e ciò è confermato dall’evidenza che molti ragazzi formulano di continuo quesiti sulle nuove modalità di “fare scuola” ai tempi del Covid.

Le risposte sono e saranno fornite attraverso disposizioni chiare e precise finalizzate al rispetto dei protocolli di sicurezza opportunamente stilati, dei regolamenti e delle misure organizzative che sono state predisposte.

Tutto è pronto per ripartire in sicurezza e per questo ringrazio la D.S. Prof.ssa Colangelo Maria Soccorsa e tutto il personale scolastico che da mesi lavora in modo attento e preciso affinché nulla venga lasciato al caso.

Il ritorno a scuola, quest’anno, dovrà prevedere una maggiore attenzione, consapevolezza e responsabilità da parte di tutti senza però tralasciare quell’insieme di ingredienti che caratterizzano una scuola vincente. Infatti le restrizioni che ci verranno imposte non saranno in grado di arrestare quell’insieme di processi che si innescano tra alunno e docente, in primis l’ascolto, l’empatia e la fiducia dal quale partire per ancorare quella serie di azioni formative che ogni insegnante è chiamato a realizzare poiché sono convinta che la crescita personale di un alunno è tale solo se il docente sia in grado di “lasciare un segno”, di supportare nei momenti difficili, di incoraggiare nelle scelte e di promuovere l’ottimismo e l’entusiasmo.

E’ ormai da tanto che si sente parlare di individualizzazione dell’insegnamento e della necessità che gli interventi didattici siano finalizzati dapprima alla valorizzazione dell’individuo e della sua personalità, affinché ognuno possa dare il proprio contributo tenendo sempre a mente quanto sia importante il rispetto dell’altro e delle regole sociali.

Proprio come ricordava Jacques Maritain: l’educazione dell’uomo deve tener conto del gruppo sociale e preparare il fanciullo ad avervi la sua funzione”. In un paese come il nostro dove si avverte sempre di più la necessità di intervenire per combattere o arginare quell’insieme di atti vandalici e degradanti che vedono coinvolti sempre più giovani e che non danno certo lustro alla nostra comunità, ritengo che la scuola sia una tra le Istituzioni più importanti in grado di limitare tali fenomeni.

La Scuola con la “S” maiuscola ha il dovere di richiamare e accogliere tutti senza mandar via o lasciar indietro nessuno, valorizzare le differenze, includere e mai escludere, essere in grado di rinnovarsi. La scuola non ha solo il compito di istruire e formare, ma anche e soprattutto di informare cittadini consapevoli e critici, liberi di pensare e in grado di affrontare le sfide della vita, di dare un senso alle conoscenze trasformandole in competenze.

Questo però si può realizzare con l’aiuto delle famiglie e pertanto chiedo ai genitori di accogliere e sostenere il progetto educativo della scuola attraverso una proficua collaborazione.

In una società impaziente e frettolosa dove si predilige la corsa, l’uso e getta e dove spesso l’aridità governa la maggior parte delle relazioni e dei rapporti, i genitori sono chiamati a fare uno sforzo in più, fermarsi ad ascoltare i propri figli, dedicare loro più tempo ed essere sempre modelli di integrità morale.

Allo stesso tempo mi rivolgo ai responsabili della società civile e ai rappresentanti delle varie Istituzioni locali affinché possano sempre incentivare iniziative culturali in grado di dare un contributo concreto alla formazione dell’uomo e del cittadino.

Desidero rivolgere a tutti i miei colleghi gli auguri più sinceri per l’inizio del nuovo anno scolastico, al D.S. e allo staff di dirigenza,pronti ad offrire le condizioni per un ambiente di lavoro sicuro e favorevole allo studio.

L’augurio è anche per tutto il personale ATA e per quanti lavorano nella scuola e per la scuola ai quali rivolgo un ringraziamento per la loro attività di supporto e collaborazione, indispensabiliaffinché un Istituto possa funzionare.

In ultimo, non per importanza, invio il mio saluto ai nostri ragazzi, i veri protagonisti della scuola, affinché affrontino con coraggio e determinazione le sfide che la vita vorrà loro riservare ricordando loro le parole di Papa Giovanni Paolo II: “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”.

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