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INTERVISTA COL PROF. LUCIO VIGLIAROLI TELEMEDICINA: GLI ESAMI NON FINISCONO MAI

di DESIO CRISTALLI
“Caro Speranza, mettetevi bene in mente questo: una volta laureato bisogna dare alla società conto e ragione di questa laurea. Voi, in fondo, laureandovi, non avete fatto altro che impiantare una regolare contabilità con tanto di libro mastro, nel quale gli altri, non voi, si prenderanno la briga di segnare le entrate e le uscite dei meriti e dei demeriti che via via si verificheranno durante il vostro impegno di professionista…”. Il titolo e l’argomentare, tratto dall’ultima opera dell’amato EDUARDO, forniscono con aderenza spunti attuali nella nostra società, sempre più protesa a correre e a mutare. E su questo abbiamo cordialmente chiacchierato in una recente intervista con il Prof. LUCIO VIGLIAROLI, noto professionista medico chirurgo e concittadino, che in questi sprazzi di fine anno annovera ai suoi titoli di carriera la recente selezione e ammissione alla MASTER SCHOOL del Politecnico dell’Università di Torino, per la TELEMEDICINA. E al riguardo ci ha fornito adeguata informativa. L’evoluzione in atto della dinamica demografica, e la conseguente modificazione dei bisogni di salute della popolazione, con una quota crescente di anziani e patologie croniche, ci ha spiegato, rendono necessario un ridisegno strutturale ed organizzativo della rete di servizi, nell’ottica di rafforzare l’ambito territoriale di assistenza. L’innovazione tecnologica può contribuire a una riorganizzazione dell’assistenza sanitaria, sostenendo lo spostamento del fulcro dell’assistenza sanitaria dall’ospedale al territorio, attraverso modelli assistenziali innovativi incentrati sul cittadino e facilitando l’accesso alle prestazioni sul territorio nazionale. La modalità di erogazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie abilitate dalla telemedicina sono fondamentali, contribuendo ad assicurare equità nell’accesso alle cure nei territori remoti, un supporto alla gestione della cronicità, un canale di accesso all’alta specializzazione, una migliore continuità della cura attraverso il confronto multidisciplinare e un fondamentale ausilio per i servizi di emergenza-urgenza. L’Unione europea stabilisce che la telemedicina comprende “Il controllo, il monitoraggio e la gestione dei pazienti, nonché la loro educazione e quella del personale, attraverso l’uso di sistemi che consentano un tempestivo accesso alla consulenza di esperti e alle informazioni del paziente, indipendentemente da dove il primo o le seconde risiedano”. Come campi operativi di impiego, la telemedicina si propone di sviluppare collegamenti tra strutture sanitarie e postazioni remote, realizzando equità di accesso all’assistenza sanitaria, efficacia, efficienza e appropriatezza delle prestazioni sanitarie, contenimento della spesa, contributo all’economia. La categoria della telemedicina specialistica comprende le varie modalità con cui si forniscono servizi medici a distanza all’interno di una specifica disciplina medica. Può avvenire tra medico e paziente oppure tra medici e altri operatori sanitari. Dipendentemente dal tipo di relazione tra gli attori coinvolti, le prestazioni di telemedicina specialistica si possono realizzare secondo le seguenti modalità: TELEVISITA: è un atto sanitario in cui il medico interagisce a distanza con il paziente; TELECONSULTO: attività di consulenza a distanza tra medici; TELECOOPERAZIONE SANITARIA: assistenza fornita da un medico o altro operatore sanitario; TELEMONITORAGGIO: la fornitura di un’assistenza prestata in strutture decentrate rispetto a quelle ospedaliere, tipo quello cardiaco, dialitico, diabetico, perinatale. Il ricovero virtuale è una realtà tecnologicamente attuale realizzabile con l’evoluzione e la diffusione della telematica. Infatti tecnologie e strumenti telematici applicati alla sanità possono realizzare un’integrazione avanzata tra assistenza ospedaliera ed assistenza domiciliare: É L’OSPEDALE CHE VA A DOMICILIO DEL MALATO. La tecnologia che più di tutte ha permesso lo sviluppo e la crescita della telemedicina è senza alcun dubbio l’avvento della banda larga. L’aumento di velocità della rete ha permesso l’implementazione di vere e proprie piattaforme digitali che consentono i servizi base della telemedicina come la videochiamata o la videoconferenza, con l’invio di immagini ad alta definizione, consentendo la nascita di branche della telemedicina, come la teleanalisi, la cardiotelefonia o la teleradiologia. Tra le nuove tecnologie, lo smartphone infatti viene usato sempre più da medici e ospedali per monitorare terapie, fare controlli e diagnosi in diretta. Portare l’assistenza direttamente al domicilio di malati cronici, disabili, diabetici e cardiopatici, permette il monitoraggio 24 ore al giorno, facendo così diminuire i tempi di attesa per le visite in ambulatorio, consente di cambiare le terapie in tempi rapidi e anche di ridurre le corse dei malati al pronto soccorso. L’introduzione della sanità elettronica, E-HEALTH, può contribuire all’ottimizzazione della gestione del settore socio-sanitario su diversi fronti: Migliorare la qualità di vita dei cittadini-pazienti, consentendo loro di essere assistiti a domicilio; Garantire la disponibilità di specialisti indipendentemente dal luogo in cui abiti il paziente, migliorando l’assistenza anche di quelle comunità territorialmente sparse; Accrescere la qualità delle decisioni del medico mettendo a sua disposizione le informazioni esistenti relative al paziente; Incrementare l’efficienza e produttività dei servizi socio-sanitari, riducendo il lavoro amministrativo superfluo, quale ad esempio l’acquisizione di informazioni già presenti in forma elettronica, le banche dati; Garantire una più efficace e tempestiva assistenza diagnostica e terapeutica soprattutto nei casi d’urgenza. L’utilizzabilità pratica della telemedicina è subordinata alla creazione di una potente rete infrastrutturale capace di interfacciare i centri medici tra loro e con le unità abitative dei pazienti, ubicate in aree decentrate e disagiate e lontane da centri universitari ed ospedalieri, con i centri di pronto soccorso, al fine di garantire un intervento tempestivo e qualificato, soddisfacendo, così, le diverse richieste di cure mediche. Il futuro è già presente, ha concluso il relatore, occorre solo continuare a spingere con entusiasmo il grande tappeto volante della scienza e della ricerca, al servizio della società. Auguri, Professore, dalla nostra GAZZETTA, per questo nuovo traguardo.

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