INVESTIMENTI IMMOBILIARI: Ripartono gli investimenti in logistica e living nel 2023, ne parliamo con Andrea Montanaro di Gabetti San Severo.

Sono molto confortanti i dati che emergono osservando l’andamento degli investimenti nell’anno 2023, e fanno ben sperare in proiezione per il 2024: da quel che emerge, gli investitori internazionali hanno prevalentemente orientato l’attività di asset allocation su operazioni value-added (come le strutture ricettive e quelle adibite all’ospitalità sanitaria), confermando l’alto interesse verso il nostro Paese.
Quali le previsioni per il 2024?
«Nei primi nove mesi del 2023 si sono registrati in Italia 3,5 miliardi di euro di investimenti capital markets, un volume che si attesta ancora al di sotto rispetto a quello dello stesso periodo del 2022. Tuttavia, il Q3 2023, con un volume investito pari a 1,5 miliardi di euro e una variazione del +53% rispetto al trimestre precedente, mostra un’inversione di tendenza in positivo rispetto al Q1 e il Q2 2023.
Come ci si aspettava, la contrazione del volume registrata in questi primi nove mesi del 2023 continua a riflettere l’incertezza dello scenario macroeconomico internazionale. Contesto segnato da un’inflazione, che in Italia ha sì imboccato la via verso la sua normalizzazione intorno al 2%, ma che ancora si attesta intorno al 5%, e da tassi di interesse ancora in balia delle scelte di politica monetaria della BCE.
Uno scenario che probabilmente continuerà a caratterizzare l’attendismo e l’incertezza degli investitori per tutto il 2023. Tuttavia, stando alle previsioni macroeconomiche, già dal 2024 lo scenario sarà molto più favorevole agli investimenti corporate, con l’inflazione che dovrebbe attestarsi intorno al 3,5%, una politica monetaria europea che, conseguentemente, metterà fine all’aumento dei tassi di interesse e una proiezione del PIL che è stimato intorno all’1,2%.
La stabilizzazione del quadro economico è sicuramente un punto fondamentale per la buona ripresa del mercato corporate, che permetterà agli investitori e ai risparmiatori di acquisire maggiore fiducia nell’investimento dei propri capitali sul nostro territorio. Investitori, in maggioranza internazionali, che in questi primi tre trimestri dell’anno hanno orientato l’attività di asset allocation su operazioni value-added e confermato l’alto interesse verso il nostro Paese. Questo dimostra quanto il gap tra domanda e offerta di immobili di qualità elevata sia ancora ampio, soprattutto nell’asset class hospitality e office»– dichiara Andrea Montanari, Responsabile Corporate di Gabetti per la Provincia di Foggia.
Tra gli asset class in crescita troviamo poi la logistica e il living, con oltre 1 miliardo e mezzo di euro investiti nel solo 2023, a seguire il settore uffici che totalizza nei tre trimestri 540 milioni di euro, il 15% del totale. Le operazioni si sono concentrate soprattutto nei principali mercati di Milano e Roma.
Dal punto di vista delle locazioni, in questi due mercati la maggiore crescita della superficie assorbita di spazi a uso uffici si registra a Roma, con un take-up pari a 186.370 mq, dato in aumento del +60% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a seguito di due importanti operazioni, di cui una pre-let, registrate nel centro e nella zona Eur per un totale di 80.000 mg. Milano, di contro, registra un assorbimento di spazi a uso ufficio pari a 276.000 mg, in calo del -26% rispetto agli stessi mesi del 2022. Stabili rispetto al trimestre precedente i canoni prime nel CBD (Central Business District) di Roma con 500 €/mq/a e in aumento quello della zona Eur a 360 €/mq/a. Anche i canoni di Milano salgono nelle zone più centrali a 690 €/ mq/a (rispetto ai 680 e/mq/a del precedente trimestre), una crescita che si registra a seguito della richiesta sempre più alta da parte dei tenant di prodotti di qualità, in un contesto in cui questo tipo di offerta è ancora bassa.
I prime net yield nel CBD di entrambe le città salgono di 25 basis point rispetto al trimestre precedente, attestandosi rispettivamente a 4,75% per la città di Roma e a 4,25% per Milano.
Ultimi, non per importanza, i settori hospitality (€520 milioni), healthcare e retail (€730 milioni), che hanno beneficiato di operazioni riguardanti ospedali, cliniche e residenze sanitarie assistenziali, che si sono concentrate, a livello di numero di transazioni, prevalentemente in Piemonte, il settore retail ha visto una crescita nelle operazioni su centri commerciali e GDO.
Nei primi nove mesi del 2023 il volume maggiore di investimenti, riconducibili a una specifica area geografica, si è realizzato nel nord Italia (63%), segue il centro con il 16% e il sud con il 3%. Il restante 18% risulta essere composto da investimenti sparsi sul territorio nazionale.
Dal punto di vista della provenienza dei capitali, gli investitori esteri (il 57%) risultano gli operatori più attivi sul mercato. Questi sono stati prevalentemente statunitensi, francesi e inglesi, focalizzati principalmente sui settori logistico, living e direzionale. La restante quota è occupata dal capitale italiano con il 37%, mentre per il 6% non è stato possibile rilevarne la provenienza.
Fonte: Gabetti Property Solutions S.P.A.
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