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Ipertensione arteriosa già nei banchi di scuola: i dati di Nicola Fuiano

Altre pagine di ricerca di grande spessore in una tra le più accreditate riviste scientifiche  in ambito internazionale: Longitudinal Assessment of Blood Pressure in School-Aged Children: A 3-Year Follow-Up Study.  Pediatric Cardiology 2016; 37(2): 255-61

Uno studio epidemiologico – pensato e realizzato dal pediatra Nicola Fuiano –  durato ben tre  anni consecutivi, che ha coinvolto tutta la popolazione scolastica di età compresa tra 6.0 e 11.9 anni: ben 564 scolari (311 maschi e 253 femmine)  delle Scuole Statali del Comune di San Marco in Lamis.

Un lavoro di notevole significato che ha considerato l’età gestazionale, il peso, la lunghezza, la circonferenza vita alla nascita, l’ordine di genitura, di tutti i soggetti reclutati; l’età, la statura, il peso, il grado di istruzione, l’attività lavorativa dei genitori; la presenza/assenza di storia di diabete, obesità, malattie cardiovascolari, ipertensione arteriosa nelle rispettive famiglie.

E poi, pazientemente, per 3 anni consecutivi la raccolta dei dati relativi a peso, statura, circonferenza vita di tutti gli scolari e studenti; e  la misurazione della pressione arteriosa effettuata per tre volte consecutive, a distanza di 10 minuti tra le singole misurazioni; con tre ulteriori controlli ripetuti a distanza di 1 settimana l’uno dall’altro, per tutti i tre anni di studio, così da poter verificare chi realmente è definibile normoteso, pre-iperteso, e iperteso.

Infatti – considera opportunamente il dott. Nicola Fuiano – a tutti è noto  il cosiddetto  effetto “camice bianco” che può sortire valori di pressione arteriosa elevata per la inevitabile componente emotiva, certamente più facile a manifestarsi  nei soggetti d’età pediatrica.

Questa particolare accuratezza nel metodo di valutazione della popolazione studiata ha consentito di poter  distinguere tutte le situazioni di pre-ipertensione o ipertensione in “transitorie” o “persistenti” con evidenti notevoli ricadute per quanto riguarda l’accuratezza diagnostica.

Non solo: aver più e più volte ripetuto i controlli della pressione arteriosa negli stessi ragazzi, ha messo ben in luce un significativo decremento del numero di soggetti pre-ipertesi o ipertesi.

Del totale considerato si è registrata prevalenza di pre-ipertensione nel 5.2% della popolazione, mentre i soggetti definiti ipertesi sono il 2,8 %.

Pertanto ben l’ 8% della popolazione pediatrica considerata presenta valori di pressione arteriosa non normali ed è ben noto come l’ipertensione arteriosa in età pediatrica rappresenti un reale e grave fattore di rischio di malattia cardiovascolare in età giovanile-adulta.

Un messaggio estremamente importante: è quanto mai  necessario, irrinunciabile il controllo della pressione arteriosa già nei soggetti pediatrici.

Ancora  un dato di estremo interesse: nei tre anni si è registrata prevalenza di sovrappeso e di obesità pari a 7.8% e rispettivamente 29.6%.

Il dott. Fuiano  conclude con la dimostrazione che l’ipertensione arteriosa in età pediatrica è molto più frequente nei soggetti obesi, auspicando che si argini quanto prima  l’epidemia di obesità in età pediatrica per migliorare il futuro dei nostri ragazzi.

Lo studio si è realizzato grazie alla eccellente analisi statistica effettuata dalla dott.ssa Maria Loredana MARCOVECCHIO, Ricercatrice di livello internazionale, formatasi presso la Clinica Pediatrica dell’Università di Chieti, e successivamente per ben cinque anni anni presso il Department of Paediatrics della University of Cambridge (UK).

Nel 2014 la dott.ssa Marcovecchio è stata  insignita del Premio “L’ Oreal Italia Unesco per le Donne e la Scienza”  (“For Women in Science”).

Da rimarcare che la ricerca del dott. Fuiano è stata sottoposta  alla supervisione del Prof. Franco Chiarelli, Professore Ordinario di Pediatria e Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università  degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti, membro autorevole di diverse organizzazioni, inclusi l’European Society of Paediatric Endocrinology (ESPE), l’International Society for Pediatric and Adolescent Diabetes (ISPAD), l’American Diabetes Association (ADA), l’International Pediatric Association (IPA), la Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP).

 

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