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Iss su vaccinazioni: priorità a regioni con più abitanti sopra 80 anni

Istituto superiore di sanità: prime 47mila dosi vaccino Moderna

(Regioni.it 3979 – 12/01/2021) L’Istituto Superiore di Sanità rende noto che sono arrivate oggi nella loro sede le prime 47mila dosi del vaccino contro il Sars-Cov-2 prodotto dall’azienda Moderna destinate all’Italia. I vaccini sono stati stoccati presso l’Istituto e nei prossimi giorni verranno distribuiti alle Regioni, con i mezzi messi a disposizione da Poste Italiane – dando priorità a quelle con un maggior numero di abitanti sopra gli 80 anni.
In Italia intanto sono in arrivo altre 470mila dosi del vaccino di Pfizer, oltre alle47mila dosi di quello di Moderna.
“Dopo quasi un anno di buio – afferma il commissario straordinario Domenico Arcuri – cominciamo finalmente a intravedere un po’ di luce in fondo al tunnel. L’arrivo del vaccino di Moderna dopo quello di Pfizer è un’altra bella notizia che ci consente di proseguire la campagna di vaccinazione, per la quale l’Italia è al primo posto in Europa. Ci auguriamo tutti che entro la fine di gennaio l’Ema autorizzi anche il vaccino di AstraZeneca, ma la strada per arrivare all’immunità di gregge è ancora lunga e impone a tutti di non abbassare la guardia sulle misure di contenimento del virus”. Nei prossimi giorni verrà consegnata nella sede dell’Istituto una seconda tranche del vaccino Moderna, mentre in seguito lo stoccaggio avverrà direttamente all’aeroporto militare di Pratica di Mare.
L’Unione Europea fa sapere che le prime dosi del vaccino Astrazeneca potrebbero arrivare presto in Italia.
“Se AstrAzeneca otterrà il via libera” per la commercializzare il suo vaccino anti-Covid nell’Ue, “speriamo che la casa farmaceutica faccia le prime consegne due settimane dopo l’autorizzazione, proseguendo con due consegne al mese. Ma questo è tutto in divenire e deve essere discusso con gli Stati membri”, spiega Sandra Gallina, a capo dei negoziati con le case farmaceutiche. Soddisfatta la presidente della Commissione Ue, Von der Leyen: “Una volta che il vaccino avrà ricevuto un parere positivo, lavoreremo a tutta velocità per autorizzare l’uso in Europa”.
rubino energas

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