ComunicatiPrima pagina
Il nostro Vescovo a Otranto per la festa dei Santi Martiri. Mons. Mengoli ha presieduto il solenne pontificale in Cattedrale

Stamattina mons. Giuseppe Mengoli ha celebrato l’Eucarestia nella bellissima Cattedrale di Otranto per Festa dei Santi Martiri. Una prima volta per il nostro Vescovo
nella Basilica della sua Diocesi di origine. Con mons. Mengoli hanno concelebrato altri vescovi, tra cui l’attuale Arcivescovo mons. Francesco Neri e l’emerito mons. Donato Negro Con loro i Nunzi apostolici, gli arcivescovi mons. Bruno Musaro’ è mons. Franco Coppola. Con i vescovi numerosissimi presbiteri e diaconi, unitamente ai tanti fedeli che hanno gremito la Cattedrale.
Nel corso della celebrazione, caratterizzata da una preghiera intensa e da un particolare
raccoglimento, vibranti le parole di mons. Mengoli sulla fede, che “aiuta a superare gli ostacoli quotidiani”, e la testimonianza, che “non ci autorizza a vivere nella retorica della storia, ma (ci sprona) a vivere nell’ora della verità, della prova”. Il Vescovo ha inoltre evidenziato che “solo nella preghiera il cuore si apre alla speranza”, in quanto in essa l’uomo si accorge che “da solo non ce la fa a superare i propri drammi e che ciò è possibile se si affida a Dio”.
raccoglimento, vibranti le parole di mons. Mengoli sulla fede, che “aiuta a superare gli ostacoli quotidiani”, e la testimonianza, che “non ci autorizza a vivere nella retorica della storia, ma (ci sprona) a vivere nell’ora della verità, della prova”. Il Vescovo ha inoltre evidenziato che “solo nella preghiera il cuore si apre alla speranza”, in quanto in essa l’uomo si accorge che “da solo non ce la fa a superare i propri drammi e che ciò è possibile se si affida a Dio”.Parlando del martirio e della testimonianza, il Vescovo Mengoli ha ricordato che “di fronte alla prova, la fede ci aiuta a scorgere la filigrana della salvezza già in atto, proprio ora mentre agiamo”.
Nella riflessione di mons. Mengoli non è mancato un riferimento a coloro che stanno soffrendo a causa delle guerre in corso e delle incoerenze dei comportamenti ostentati e di quelli realmente messi in atto, come, per esempio, la vendita delle armi ai belligeranti.
Nella sua magistrale omelia il Vescovo ha ricordato che tutti i martiri, di ieri, di oggi e di sempre, “nella fedeltà a Dio hanno fatto il baricentro e il senso della loro esistenza”; allo stesso modo, se vogliamo essere martiri-testimoni per il nostro tempo “ci viene chiesto di allenarci facendo ognuno il proprio dovere quotidiano, per poter accettare con pazienza le sofferenze di ogni giorno, misurando costantemente la nostra resilienza”.
Oggi il Vescovo parlando alla Diocesi Idruntina ha rivolto un messaggio forte ed essenziale allo stesso tempo anche alla nostra Diocesi, donando un ulteriore capitolo del suo intenso e sequenziale magistero.



