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LA BIBLIOTECA ECONOMICO-GIURIDICA FELICE CHIRÒ: LETTERA APERTA ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E ALLA CITTADINANZA DI SAN SEVERO

Un appello a tutti, politici e non, a chi si occupa di cultura ed anche a chi crede di poterne fare a meno, associazioni e singoli cittadini, insieme, con l’orgoglio delle nostre radici per fare di questa Città un punto di riferimento culturale

Abbiamo bisogno di studio, di libri, di librerie, di biblioteche per far crescere e sviluppare le nuove generazioni sanseveresi. Non solo in un luogo “colto”, ma anche in un luogo dove si può uscire dalla logica del mercato ed entrare in un processo virtuoso che si finalizza a produzione sociale.

Fondazione Felice Chirò 

Via Tiberio Solis n. 40 – San Severo (FG)

LETTERA APERTA ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E ALLA CITTADINANZA DI SAN SEVERO

Con riferimento all’atto di indirizzo deliberato dalla Giunta comunale della nostra Città nello scorso 15 febbraio e relativo a dare esecuzione a una delibera del Consiglio comunale del 09/05/2013, desidero a nome della Fondazione Felice Chirò e del Comitato per la biblioteca economico-giuridico Felice Chirò, fare alcune precisazioni per rassicurare la cittadinanza da eventuali preoccupazioni, ma soprattutto informare la cittadinanza stessa della situazione pregressa e reale anche per non prestare il fianco, dato che oramai siamo in campagna elettorale, alle solite inutili e faziose polemiche che quest’ultima inevitabilmente può suscitare procurando quelle divisioni che sembrano connotare sempre più la comunità, che, almeno per l’aspetto culturale, dovrebbe essere coesa e solidale.
Tutto ha inizio con la sottoscrizione, il 4 agosto del 1999, dell’Accordo di programma che sancì di fatto la nascita dell’Università degli Studi di Foggia e dove, tra i vari Enti pubblici, compariva anche il Comune di San Severo. L’unico interlocutore privato che vi partecipò fu uno degli attuali soci fondatori di questa Fondazione: la Banca Apulia S.p.A.
Con successivo Accordo di programma del 20 marzo 2001 veniva stabilito di attivare nel Comune di San Severo un corso di laurea in Economia Aziendale, indirizzo in Economia e Gestione degli Intermediari Finanziari della Facoltà di Economia dell’Università di Foggia, confermato in seguito in due successivi Accordi integrativi del 9 febbraio 2006 e del 10 marzo 2008.
Nel detto accordo del 2001, fu stabilito che:
– la Città di San Severo avrebbe concesso in comodato gratuito novantanovennale alla Banca Apulia S.p.A. (con facoltà di successive cessioni ad altro ente o fondazione) un edificio da realizzare “ex novo” ubicato nel territorio comunale, da destinare a biblioteca economico-giuridica;
– la Banca Apulia S.p.A. avrebbe costituito la biblioteca economico-giuridica dotata inizialmente di 8.000 volumi e fino a 20.000 volumi a regime, curandone a proprie cure e spese gli arredi e quant’altro necessario alla nascita della stessa oltre a provvedere alle spese relative al suo funzionamento e la fruizione al pubblico.
Il 31 gennaio 2003, Banca Apulia S.p.A. decide di anticipare i tempi, e in attesa della consegna dell’immobile da parte del Comune di San Severo, costituisce di fatto la biblioteca economico-giuridica Felice Chirò collocandola in locali non di proprietà e la apre al pubblico come da impegni presi.

Da quel momento e fino ad oggi la “Biblioteca Chirò” ha prestato la sua opera:
– incrementando la sua massa libraria dagli originari 8.000 volumi ad oltre 60.000, consultabili on-line sul catalogo digitale presente sul sito web, nonché sul catalogo collettivo dell’AIB (Associazione Italiana Biblioteche);
– diventando il punto di riferimento per studenti, professionisti e docenti, sia a livello nazionale che internazionale;
– garantendo il servizio di prestito interbibliotecario e di document delivery attraverso il circuito ESSPER e lo scambio di informazioni all’interno del network N.I.L.D.E.;
– attivando diversi Master universitari;
– registrando sino al 2012 – 45.000 presenze per una media di 900 utenti al mese;
– collaborando con 317 biblioteche, alcune di queste straniere e sottoscrivendo convenzioni di cooperazione con importanti enti pubblici.
Il 16 febbraio 2009 consegue il “riconoscimento di biblioteca di interesse locale” da parte della Regione Puglia (decreto del Presidente della G.R. Puglia n. 155).
Il 31 gennaio 2013 nasce la Fondazione Felice Chirò su iniziativa degli Eredi di Felice Chirò, dell’Università degli studi di Foggia e di Banca Apulia S.p.A. che di fatto le conferisce, per intero, tutto il patrimonio librario ed il complesso delle attrezzature, mobili, arredi della “biblioteca Felice Chirò”.
Il 9 maggio 2013 il Consiglio Comunale di San Severo deliberava (delibera n. 18) di “… convocare una Conferenza di Servizi che permettesse di risolvere l’Accordo di Programma stipulato in data 20/3/2001…”, ma senza che venissero mai conclusi i lavori della Conferenza medesima.
Il 1 aprile 2014 la Fondazione Felice Chirò depositava un ricorso al T.A.R. contro il Comune di San Severo per l’accertamento dell’inadempimento delle “…obbligazioni assunte dal Comune nell’Accordo di Programma per lo sviluppo di iniziative didattiche e di ricerca scientifica dell’Università degli Studi di Foggia nella Città di San Severo del 20/03/2001” e relativa richiesta di risarcimento danni.
Il 9 giugno 2016 il T.A.R. con sentenza n°.732 rigettava il ricorso della Fondazione Felice Chirò, senza tuttavia entrare nel merito della questione.

Il 29 luglio 2016 la Fondazione Felice Chirò presentava appello al Consiglio di Stato contro il Comune di San Severo per l’annullamento della sentenza del T.A.R. attualmente pendente.
Il 23 luglio 2018 con decreto 2220, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e della Basilicata del Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del turismo conferisce il riconoscimento di “interesse storico particolarmente importante” dell’Archivio della Fondazione Felice Chirò.
Il 17 ottobre 2018 con decreto 2893, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e della Basilicata del Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del turismo dichiara “di notevole interesse culturale” la raccolta bibliografica della “Biblioteca Felice Chirò” della Fondazione Felice Chirò.
Quindi, la erigenda struttura di largo Sanità è inserita in un programma di crescita culturale e sociale iniziato nel lontano 2001 che prevedeva, tra le altre cose, l’istituzione di una sede decentrata della facoltà di economia e Commercio a San Severo. Il fatto che l’Università di Foggia sia venuta meno ai suoi originari impegni ha comportato una modifica al programma originario. Tale modificazione è stata formalizzata dalla precedente Amministrazione con Deliberazione di Consiglio Comunale n° 13 del 09/05/2013. Con tale atto il Consiglio Comunale aveva già autorizzato la concessione alla Fondazione Chirò di parte della struttura per un periodo di anni trenta. La recente Delibera di Giunta, quindi, non ha portato alcuna novazione al programma originario. Al contrario, recependo l’impossibilità reale di coniugare, all’interno della medesima struttura, una gestione pubblica insieme a quella privata per oggettive evidenze (separazione spazi, separazione utenze, destinazione uso, responsabilità, ecc), codesta Amministrazione Comunale ha operato perché si massimizzassero i vantaggi dell’accordo deliberato cedendo senza oneri la gestione della parte privata e senza, tuttavia, snaturare l’essenza stessa del servizio pubblico offerto.
Pertanto, in nessun caso si può parlare di gratuità della concessione dell’immobile. Ciò in quanto:
– l’immobile in esame si configura quale bene patrimoniale indisponibile destinato alla realizzazione di chiari interessi pubblici a carattere sociale e culturale. In altri termini la struttura nasce per essere “Biblioteca” e null’altro. In quanto tale essa garantisce un preciso interesse pubblico di chiara valenza culturale. L’edificio quindi non può essere asservito ad attività diverse da quelle per le quali è stato realizzato tanto meno ad attività di tipo economico;

– l’offerta culturale fornita da un servizio di Biblioteca, aperto gratuitamente a tutta la popolazione, rientra tra le finalità dell’azione di governo locale. Tale servizio, evidentemente, può essere gestito in forma diretta ovvero dato in concessione a soggetto privato. In entrambi i casi la gestione comporta un onere economico per la collettività. A tale riguardo basti pensare che la Biblioteca PASCOLI, gestita in forma diretta dal Comune, incide sulle finanze pubbliche per circa 140.000,00 Euro/anno, tra spese di personale (comunale e di supporto) e spese per utenze varie e spese di manutenzione. A tali spese, inoltre, occorre sommare la spesa per l’allestimento delle struttura in termini di arredi.
– La recente deliberazione, invece, non modifica la destinazione dell’immobile e pertanto consente di garantire la libera fruizione di un servizio di interesse pubblico senza alcun costo di gestione.
In conclusione, la recente Delibera di Giunta Comunale non concede alcun immobile, tantomeno in forma gratuita. AL contrario essa concede la gestione di un servizio pubblico, privo di redditualità, senza alcun esborso economico per le casse comunali ovvero senza alcun corrispettivo diretto e/o indiretto a favore del concessionario (Fondazione Felice Chirò).
La struttura, inoltre, è dimensionata per ospitare un numero di libri non superiore a 60.000 TOMI. In nessun caso, quindi, essa potrebbe ospitare la totalità dei libri di proprietà comunale. Ciò nonostante in nessuna parte della delibera si legge una opposizione, da parte della Fondazione Felice Chirò, alla gestione del patrimonio Librario che il Comune vorrà mettere a disposizione. Al contrario si recepisce una totale disponibilità a tale riguardo che potrà essere esercitata, evidentemente, nel rispetto dei limiti strutturali e di agibilità della struttura.
Risulta dunque evidente che la struttura era , è e rimarrà Biblioteca non potendo essere “altro”. Come risulta evidente anche che la sua gestione, se pubblica, avrebbe un costo annuale rilevante a cui andrebbero aggiunti i costi allestimento.
E allora in questa ottica che il Sindaco, avv. Francesco Miglio, anche per sanare un contenzioso che potrebbe gravare negli anni futuri sui cittadini di San Severo, ha inteso invitare al tavolo tecnico il giorno 11 dicembre 2018, questa Fondazione.
Da recentissimi studi di università americane, la presenza di biblioteche in città, soprattutto di provincia e con media densità di popolazione, inciderebbe addirittura sulla aspettativa di vita dei singoli cittadini, ancor più di parchi, ospedali e zone verdi.
San Severo, con i suoi quasi 60.000 abitanti merita tante biblioteche, le biblioteche rappresentano il patrimonio, la memoria collettiva, il riconoscimento identitario, la civiltà e le tradizioni, tutti valori che devono elevare la cultura, i costumi, la rappresentazione simbolica dei luoghi a produzioni sociali.
Di questo abbiamo bisogno: di studio, di libri, di librerie, di biblioteche per far crescere e sviluppare le nuove generazioni sanseveresi; non solo in un luogo “colto”, ma anche in un luogo dove si può uscire dalla sola mera logica del mercato ed entrare in un processo virtuoso che si finalizza a produzione sociale.
Il tessuto, nel senso di stoffa, c’è; i nostri giovani hanno potenziali enormi, sanno farsi valere anche all’estero con la loro splendida intelligenza, ma mancano ancora le strutture organizzate a misura, punti di riferimento culturali, campus di studio, biblioteche.
Facciamo appello a tutti, politici e non, a chi si occupa di cultura ed anche a chi crede di poterne fare a meno, associazioni e singoli cittadini, insieme, con l’orgoglio delle nostre radici potremo fare di questa nostra Città un punto di riferimento culturale come lo è stato per anni la “biblioteca economico-giuridica Felice Chirò”.
Per la Fondazione Felice Chirò
Il Presidente
dott. Vincenzo Chirò

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