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La bretella che collega San Severo alla SS.16, via Soccorso è da mettere subito in sicurezza.

Le doglianze dei pendolari sono numerose, così come i pericoli per chi percorre la strada.

L’ultimo tratto di via Soccorso, dallo Sporting Club all’innesto con la SS. 16 è pericoloso per diverse ragioni: manto stradale molto deteriorato; manca la segnaletica orizzontale e verticale; i pini non sono segnalati e hanno creato dislivelli sul manto stradale; è percorsa da troppi mezzi pesanti che l’attraversano ad alta velocità, solo per citarne alcune. La questione è stata sollevata spesso, negli anni. La situazione, da alcune settimane, si è ulteriormente aggravata perché le piogge hanno riaperto le buche, costringendo gli automobilisti ad evitarle spingendosi sulla corsia di marcia opposta, in una carreggiata già stretta. Inoltre, l’assenza di illuminazione, di segnaletica orizzontale e verticale, oltre al manto stradale sconnesso, e la presenza di mezzi pesanti e di quelli agricoli, rendono quella strada pericolosa durante le ore notturne, oltre che di giorno. Una condizione di degrado per una arteria così importante per la città. Inutile dire che l’ingresso (o l’uscita) da San Severo Sud, quindi tutto il tratto di via Soccorso, è quello più usato per il traffico in entrata o in uscita da San Severo (c’è la zona Pip, ci sono molte attività commerciali, è il collegamento per la SS.16, ecc.) e urge di una messa in sicurezza. Una situazione di disagio segnalata più volte dagli automobilisti alle amministrazioni comunali che negli anni si sono avvicendate a Palazzo Celestini. L’altra bretella che versa in pessime condizioni è quella che collega San Severo alla provinciale per Lucera.

Beniamino PASCALE

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