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LA BUONA SCUOLA SANSEVERESE

Dopo due anni di stop dovuto all’emergenza sanitaria si torna a parlare di viaggi d’istruzione e uscite didattiche. Queste rivestono un ruolo importante nella formazione dei giovani e costituiscono un valido strumento nell’azione didattico-educativa. Sono un positivo sviluppo delle dinamiche socio-affettive del gruppo classe. Dal 1° aprile si possono effettuare uscite didattiche e visite guidate sul territorio anche nell’arco di una giornata, per una durata uguale all’orario scolastico giornaliero. Tutte le iniziative devono essere inquadrate nella programmazione didattica della scuola e devono essere coerenti con gli obiettivi didattico-formativi propri dell’Istituto. La scuola sanseverese è pronta a costruire un circolo virtuoso tra gli alunni e la propria città? Gli insegnanti sono impegnati a impedire la dispersione scolastica e che cresca il numero di tanti minori allo sbando che imperversano per la città senza che abbiano terminato la scuola dell’obbligo? I fatti ci dicono di SÌ. Vi sono numerosi insegnanti che guidano i propri alunni soprattutto nel centro storico di San Severo per farne sempre più una mappa didattica ed educativa per una ricerca identitaria della propria città. Scolaresche di Istituti di ogni ordine e grado si riversano, in numero sempre crescente, tra i vicoli e le Chiese del centro storico. Le uscite didattiche, le visite guidate, hanno come obiettivo itinerari di natura culturale, storica, di arte religiosa, conoscenza dei personaggi della toponomastica, visita delle botteghe artigianali ecc… Le scuole del nostro territorio vanno alla riscoperta della storia locale, della storia patria, per trasmettere ai giovani la conoscenza e il rispetto delle Istituzioni. Si spera di combattere, così, il gravissimo fenomeno di ESTRANEITÀ di tanti adolescenti suscitando in essi il senso di APPARTENENZA ad una comunità. Diffondere nei ragazzi la convinzione che la città va curata conservando anche la memoria dei luoghi. La cura e la memoria dei luoghi PER PREVENIRE IL BULLISMO vandalico contro le persone e l’arredo urbano (anticamera della cronaca nera).In questa direzione non c’è un giorno da perdere, NON C’E’ UN RAGAZZO DA PERDERE! Gli insegnanti ci stanno provando e in loro onore vorrei citare lo psicanalista MASSIMO RECALCATI il quale sostiene che…<<oggi il mestiere dell’insegnante è diventato un lavoro di frontiera: devono supplire a famiglie che hanno abdicato al proprio ruolo, devono rompere la tendenza all’isolamento inebetito di molti ragazzi sedotti dal mondo degli oggetti tecnologici, dalla televisione, dal web, dai rapporti virtuali nei social dove persino dei diciottenni, studenti universitari, amano rispecchiarsi narcisisticamente venendo meno alle proprie responsabilità di maggiorenni>>.

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