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LA DROGA DELLA NOSTRA TERRA È TRA LE PIÙ MICIDIALI D’ITALIA

L’Editoriale di DESIO CRISTALLI

Nell’area dell’Alto Tavoliere, è notorio che la città di San Severo è epicentro di certe dinamiche influenzate da espressioni delinquenziali soprattutto del capoluogo dauno. Come documentato in varie indagini, infatti, l’influenza criminale sul territorio si è manifestata attraverso lo spaccio promosso da un sodalizio aggregato con la QUARTA MAFIA di Capitanata. L’operazione denominata ‘Ares’ aveva tra l’altro confermato certe aggregazioni durante l’ultima guerra di mafia di casa nostra (avvenuta tra il 2015 ed il 2018). Anche grazie ai rapporti con altri gruppi della provincia (in particolare Società foggiana e Criminalità garganica) e oltre i confini regionali con camorra, ‘ndrangheta e criminalità albanese, quella stanziale svolge un ruolo determinante nel traffico degli stupefacenti, dove oltre a vantare canali diretti di approvvigionamento estero si conferma crocevia in chiave extraregionale in particolar modo verso Molise e Abruzzo. Ma la criminalità organizzata di San Severo si distingue anche per la sua capacità di gestione in sinergia con altri sodalizi di disparate attività delinquenziali (furti di autovetture, anche extra-regionali, a cui segue, quasi sempre, la tecnica estorsiva del ‘cavallo di ritorno’, imposizione di guardianie, usura, traffico d’armi, ricettazione e riciclaggio di auto di grossa cilindrata). Ma ecco un’altra ‘bollente’ novità, che arriva dal laboratorio di analisi di sostanze stupefacenti del Comando provinciale dei carabinieri di Foggia, istituito per analizzare le sostanze che vengono sequestrate da tutti i corpi di polizia, con competenza territoriale sulle province di Foggia, Campobasso e in parte BAT. Gli esami chimici di questo laboratorio spiegano, secondo protocolli nazionali ed internazionali, le qualità di tutte le sostanze inserite nelle tabelle ufficiali del Testo Unico sugli Stupefacenti. Qui si intercettano le nuove sostanze che girano nelle piazze di spaccio della Capitanata. In media, ogni anno, passano attraverso gli approfondimenti di laboratorio delle Forze dell’Ordine oltre 4 tonnellate di droghe d’ogni tipo, soprattutto cocaina, eroina, hashish e marijuana, mentre sono poco presenti le sostanze di sintesi. Alla luce di questi studi di laboratorio è stato riscontrato un incremento, dal 20 al 40%, del principio attivo di hashish e marijuana in circolazione e ciò si traduce in una maggiore pericolosità della sostanza che circola nella nostra terra. Si ritiene, in pratica, che la droga che gira nella provincia foggiana sia TRA LE PIÙ MICIDIALI D’ITALIA, cosa che forse non sanno i nostri giovani consumatori. E’ questo un ulteriore grido d’allarme indirizzato ai potenziali clienti del “mercato di morte” di casa nostra.

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