Festa del SoccorsoPrima pagina

LA FESTA DEL SOCCORSO UN GRANDE AMORE

La festa del Soccorso non è semplicemente un tributo alla Santa Patrona, questa è il massimo che un paese possa offrire in termini di devozione, amore e forte senso di appartenenza a una Madonna con cui si immedesima letteralmente. Premettendo che nessuno vuole assolutamente prevaricare gli enti preposti, dunque mettere in discussione quanto detto dalle autorità per la salvaguardia della nostra salute, bene primario assoluto. Diciamo che nel nostro piccolo come si suol dire possiamo fare tutti qualcosa. Oltre alle decorazioni che spero siano ancora più belle di tutti gli anni precedenti. Si potrebbe la sera,nelle date della ricorrenza per esempio,tramite filo diffusione, far ascoltare atmosfere tipiche di quei giorni magari alternando queste al suono delle batterie. La Domenica mattina poi come a simulare il mentre processionale per le vie della città, l’appello a lanciare i classici bigliettini che ne accolgono il passaggio, quelli con le scritte a devozione sempre tanto belli e caratteristici. Ovviamente solo davanti il proprio domicilio. Poi praticamente all’unisono nel tardo pomeriggio da balconi, finestre o sull’uscio di casa; applaudire in segno di devozione. Dobbiamo fare arrivare alla nostra amatissima un messaggio d’affetto che dal cuore si propaga attraverso manifestazioni di giubilo alternative, viste le situazioni attuali quindi le normative anti covid da rispettare. Inoltre avrei pensato a un’iniziativa per rilanciare le realtà locali, operando attraverso la solidarietà. Per sostenere produttori e famiglie,la creazione di una serie di SCATOLE PER UN MUTUO SOCCORSO, contenenti solo ed esclusivamente prelibatezze (olio, vino, dolci, pasta ecc.) derivanti dalle lavorazioni dei terreni nell’agro di San Severo. La cui vendita è effettuate unicamente dalle aziende presenti in città. Uno scambio equo e proporzionale con un doppio risultato. Aiutare chi non è in condizioni economiche adeguate donando quest’ultime, contribuendoa favore dell’indotto locale. Il tutto con la sollecitudine di coloro che vorranno rendersi partecipi. Un modo semplice per andare incontro davvero a tanti. L’idea può essere ampliata e modificata, purché ricalchi i principi su cui è concepita.Questi elencati, rimangono semplici suggerimenti. Sono ben cosciente che tanti hanno avuto perdite. Difatti non vuol essere assolutamente una mancanza di rispetto, tutt’altro una forma d’amore e ricordo anche per non dimenticare quanto coloro che c’hanno preceduto, si siano adoperati per tramandare questa tradizione ai posteri. Spesse volte facendo l’impossibile per una buona riuscita.

Si prega tutti di tener presente le normative anti covid, dunque i decreti in atto con i criteri da rispettare.

Vincenzo Naturale

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