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LA FIABESCA COMMEDIA, VERSIONE AGGIORNATA PER L’OPERA PRIMA DI MICHELA MININNO

L’affetto per una persona cara che non c’è più, il desiderio di rivederla e riabbracciarla, insieme alla passione per la letteratura sono alla base de La fiabesca commedia, della scrittrice sanseverese Michela Mininno.
Scritta nel 2009 e pubblicata nel 2012 col titolo de La Favolosa Commedia, vede la ristampa riveduta e corretta nel 2021, anno dedicato a Dante, per i tipi de La Rondine Edizioni, con nuovo editore e nuovo titolo. Un viaggio sulle orme del Sommo Poeta, intrapreso questa volta da una bambina, alla ricerca della nonna. A guidarla l’amore per l’affetto perduto insieme a quello dei diversi personaggi che incontrerà, intrecciando i fatti danteschi con i classici della narrativa per bambini: fiabe e favole senza tempo.
Un’idea e un impianto narrativo molto affascinanti e complessi alla base dell’opera di Michela Mininno, che si racconta nell’intervista che segue
Come arriva all’idea de La fiabesca commedia?
L’idea è nata nella notte prima degli esami di maturità, con la voglia di condividere con i più piccoli l’insegnamento di Dante e la riscoperta della vita attraverso il suo viaggio, a cui si aggiungeva l’idea di riavvicinarci ai nostri cari perduti. Tutti mi hanno detto che è stata un’idea coraggiosa riscrivere Dante: io l’ho fatto con l’incoscienza dei 19 anni e con le favole nel cuore.
Una bambina di sei anni che attraversa l’universo umano, tra il bene, il male e la beatitudine. La sua forza e’ nella purezza?
Dante faceva il suo viaggio in un momento di crisi spirituale e politica della sua epoca, e proprio per questo ritorna con tanta forza e attualità, invece la bambina protagonista del libro lo fa per ritrovare la nonna perduta. Attraverserà la selva oscura e i gironi, le cornici e i cieli Danteschi spinta dall’amore per la nonna, e dei tanti personaggi che incontrerà e che l’aiuteranno. La prima guida sarà la fata di Cenerentola, generando un cambio di guide più frequente rispetto alla Divina Commedia.
Ci saranno le fate de La bella addormentata, la Fata turchina, Bella de La Bella e la bestia e poi Peter Pan.
Come nasce questo rapporto con le favole?
Da piccola leggevo libri impegnati per adulti, da grande ho invece scoperto i libri per ragazzi e le favole. Anche gli studi classici hanno contribuito, nutrendo la passione per le fiabe antiche – lontana dalla cultura televisiva e del web. Importante invece l’esperienza di insegnante che mi avvicina ai ragazzi, al loro pensiero ed immaginario. Ritengo importante e formativo il rapporto con il libro, con la lettera su carta, anche in questo tempo di nuove tecnologie dilaganti.
Sono molto legata tra le altre alle favole di Collodi, Andersen, dei fratelli Grimm… ai personaggi della Walt Disney. Tra i personaggi che la protagonista incontra nel suo viaggio dantesco, collocati nei vari gironi, cornici e cieli, vi sono: Cappuccetto rosso, Pinocchio, Biancaneve, Tarzan, Cenerentola, Alice nel paese delle meraviglie, La bella addormentata nel bosco e Pinocchio.
Cosa ha imparato scrivendo quest’opera?
Si dice che i libri sono come figli, una parte di te, qualcosa che hai vissuto. Beh, a me sembra veramente d’aver fatto quel viaggio. Mi sono posta le domande della protagonista e in ogni parola ho imparato tanto, come nella revisione avvenuta dopo 12 anni dalla prima stesura.
Sono domande importanti, che riguardano la fede, l’amore, l’amicizia e la speranza che ad esse si lega, nell’idea che alla fine nessuno si salva da solo.
Sopravvive un messaggio di speranza, particolarmente utile in questo periodo di pandemia. E’ un’esperienza che mi ha fatto davvero crescere.
Quali gli eventi decisivi che riguardano la protagonista?
Uno su tutti, l’incontro con la nonna in paradiso, determinante perchè le permette di riconciliarsi con la vita e con il Creatore, scoprendo la rinascita e il perdono. Poi c’è un incontro speciale, proprio alla fine del libro, che però non svelo.
Cosa le piacerebbe che il lettore raccogliesse dal suo libro?
So per esperienza che tornando a leggere da grande i libri per bambini si apprendono sempre cose nuove: ecco, spero che questo libro riesca a fare la stessa cosa, cioè a dare anche nel tempo il messaggio di speranza, fiducia, complicità, valore della relazione, dell’importanza di essere una squadra per riuscire a vedere il bello della vita, ritornando bambini per scoprire cose nuove e crescere – insomma, non smettere mai di essere dei Peter Pan.
Come nasce la ristampa della sua prima opera?
E’ nata l’esigenza di ristampare La favolosa commedia con un nuovo editore e un nuovo titolo – – La fiabesca commedia per la casa editrice La Rondine Edizioni – per soddisfare le richieste di chi continuava a chiedermi il libro e di tante insegnanti che me lo chiedevano in occasione dell’anniversario di Dante che corre proprio quest’anno, per i 700 anni dalla sua morte.
Anche nella nuova versione sono presenti le 10 tavole illustrate dell’artista Leonardo Vito Avezzano.
Ci parla delle sue altre pubblicazioni e dei progetti futuri?
Il mio secondo libro si intitola Girasoli di giugno, scritto a quattro mani con l’autore sanseverese Andrea Giuliano e pubblicato sempre con La rondine Edizioni. Con questo libro sono stata anche al Salone Internazionale del Libro di Torino, e ho avute tante altre soddisfazioni.
Attualmente sono al lavoro per un nuovo progetto, una trilogia fantasy: Cronache delle tre terre (La compagnia dei principi di Dalfan – 1° volume).
Non per ultimo il sogno che i miei libri ispirino film o rappresentazioni teatrali.
In attesa delle nuove presentazioni letterarie, che si sommeranno a quelle passate, il ricordo di un maestro che mi ha sostenuto nella scrittura e nel confronto col pubblico, lo scrittore Andrea G. Pinketts, un arista che porto nei miei ricordi più cari, insieme al suo esempio umano ed artistico.
La fiabesca commedia si può richiedere on line su IBS, Mondadori, Feltrinelli, su Amazon e le maggiori piattaforme on line, come sul sito della casa editrice La Rondine Edizioni, ed è ordinabile nelle librerie.
L’autrice è presente su Facebook alla pagina
https://www.facebook.com/Michela-Mininno-autrice-301679326566041/
“Non smettere mai di sognare, perchè solo chi sogna può volare!”
Peter Pan

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