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La figura, la storia e il destino del nostro esemplare Carabiniere Vincenzo Carlo Di Gennaro

L’ANNUNCIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE — Il Maresciallo Maggiore VINCENZO CARLO DI GENNARO, sanseverese di 46 anni, Vice Comandante della Stazione dell’Arma di Cagnano Varano da quasi un decennio, è stato barbaramente assassinato da un pregiudicato evaso dai domiciliari la mattina di sabato 13 aprile scorso durante un pattugliamento nella cittadina garganica. “La notizia dell’uccisione del nostro concittadino, che conoscevo personalmente sin dalla scuole medie frequentate alla ‘Palmieri’ – dichiara il Sindaco avv. FRANCESCO MIGLIO – ci riempie di dolore. Siamo vicini alla famiglia vincenzodel Sottufficiale dell’Arma ed esprimiamo il cordoglio più sentito dell’intera Amministrazione Comunale. Appena appresa la ferale notizia ho portato il saluto ufficiale del Comune a casa dell’AmicoMaresciallo: ai familiari ho espresso la volontà di mettere a disposizione quale camera ardente la sala consiliare di Palazzo Celestini – Residenza Municipale – ed inoltre ho anticipato che il 16 aprile, giorno dei funerali, sarà proclamato il LUTTO CITTADINO. Non ci sono parole! In questo momento solo tristezza, rabbia e forte sgomento per l’accaduto. Se ne va e ci lascia un bravo ragazzo, un militare professionalmente ineccepibile, che ha sempre messo il dovere davanti a tutto”.

I FUNERALI — Martedì 16 aprile, nella Chiesa Cattedrale Santa Maria Assunta in San Severo, con enorme partecipazione popolare, sono stati officiati i solenni funerali dall’Arcivescovo Ordinario Militare d’Italia. Mons. SANTO MARCIANÒ e concelebrati da S.E. Mons. GIOVANNI CHECCHINATO, Vescovo della Diocesi di San Severo, e da tanti Parroci, Direttori di Rettorie e Sacerdoti dell’intera Diocesi.

LA PARTECIPAZIONE DELLE AUTORITA’ NAZIONALI — Sono intervenuti in forma ufficiale alle esequie il Presidente del Consiglio prof. GIUSEPPE CONTE, nostro comprovinciale, il Presidente della Camera dei Deputati on. ROBERTO FICO ed il Ministro della Difesa dr.ssa ELISABETTA TRENTA, oltre al nostro Prefetto, rappresentante in Capitanata del Governo, dr. MASSIMO MARIANI, e alle più alte rappresentanze dell’Arma dei Carabinieri di tutti i livelli.eb27ea3e-e1b0-45c3-aceb-6f075dfb14a9

CHI ERA VINCENZO CARLO DI GENNARO — Si sarebbe dovuto sposare a breve con l’amata compagna STEFANIA GUALANO. Ha trovato invece la morte, in un sabato mattina di aprile nella piazza principale del paese, per mano di un pregiudicato che gli ha sparato mentre era in auto con il giovane collega PASQUALE CASERTANO, rimasto seriamente ferito.”Conoscevo molto bene il maresciallo – ricorda il sindaco di Cagnano Varano, CLAUDIO COSTANZUCCI – presenza storica della nostra caserma dell’Arma. Era una persona molto disponibile che faceva sempre il proprio dovere. Il maresciallo viveva con il padre 84enne LUIGI a San Severo. Sono i suoi colleghi dell’Arma a riferire che stava organizzando tutto per le nozze e che tutti lo ricordano come “la bontà fatta persona”. Era impegnato attivamente anche nel mondo del volontariato.

IL PADRE —- «Sapete, don ANDREA, il mio petto ora è gonfio d’orgoglio». Sono parole, riportate dal Corriere della Sera, di LUIGI, padre del maresciallo VINCENZO DI GENNARO, pochi attimi dopo aver parlato al telefono con il Comandante Generale dell’Arma,GIOVANNI NISTRI. «Sono orgoglioso perché mio figlio VINCENZO è morto sul campo, facendo il suo dovere. Adesso, però, si è fatto tardi, mi devo ritirare. Passi da me nei prossimi giorni. Voglio ricevere l’unzione degli infermi. Sapete, già soffro di cuore e dopo la morte di mia moglie e adesso pure di mio figlio, il dolore è diventato troppo grande da sopportare. E io voglio morire in pace…».9d771b7a-ce15-4b57-8f3e-9597f6ddf016

IL SUO COMANDANTE — Significative parole sono quelle del “suo” Comandante, il Capitano CARLO VENTURINI, che racconta: «VINCENZO era devoto alla sua famiglia, all’Arma, a Padre Pio e alla Juventus…». «Si spendeva per gli altri. Era il confessore del paese. Una vecchietta di Cagnano lo andava spesso a trovare perché diceva che di notte vedeva un fantasma e allora lui stava lì a lungo a rassicurarla. In caserma, con VINCENZO, erano in nove, di cui tre carabinieri giovanissimi: a loro, si può dire, ha fatto da padre».54cdcd91-cb6c-455f-bea4-8ce81d01d675

I “SUOI” SCOUT — Gli Scout tutti dell’Agesci–Zona Alto Tavoliere ricordano con commozione il Maresciallo DI GENNARO, rappresentante onorevole dell’Arma dei Carabinieri, strappato per mano di un atto vile e criminale all’affetto della sua terra e dei suoi cari. Ci piace ricordare questo fedele Servitore dello Stato quando, memore della sua esperienza scout nel GRUPPO SAN SEVERO 3, si prodigò orgogliosamente per supportare i rover e le scolte ospitati sul Gargano nel corso della Route Nazionale del 2014. La criminalità non vincerà mai su chi ogni giorno, con dedizione e umiltà, affronta le sfide di un mondo sommerso, spesso sottovalutato e pericoloso. Crediamo fermamente nella Giustizia e nello Stato. Alle Istituzioni chiediamo maggiore attenzione per il nostro territorio ed una reazione ferma e vigorosa ad ogni tentativo di disprezzo della legge. “Insieme abbiamo appreso ciò che il libro non addita, abbiam compreso che l’amor è il senso della vita”.

IL VESCOVO MONS. MOSCONE— «Io reagisco con il Vangelo, solo così si viene fuori anche da queste cose. Sono qui da meno di tre mesi e mezzo e ci sono stati tre delitti con moventi differenti: tenendo conto delle percentuali della popolazione che ci sono è quasi da America Latina. Qualcosa bisogna pur fare. Questo terzo omicidio mi sembra il più grave anche perché è diretto alle Istituzioni al servizio del territorio e della società». È quanto afferma a San Giovanni Rotondo l’arcivescovo della Diocesi Vieste, Manfredonia, San Giovanni Rotondo, mons. FRANCO MOSCONE. «Questa mattina – aggiunge – ho incontrato il carabiniere ferito, gli ho parlato. Ho incontrato anche i genitori e ho detto loro che il suo comportamento è stato eroico, per la situazione in cui era». «L’Arma dei carabinieri sta preparando bene le sue leve – ha detto il vescovo -. Stamattina ho appreso la notizia dal parroco di Cagnano Varano. Di fronte a questi fatti più che affidarsi alla Provvidenza non si può fare». 

L’ARMA NAZIONALE IL GIORNO DOPO — <<Migliaia di carabinieri anche oggi sono nelle strade. Ne manca uno, VINCENZO. Al suo posto c’è il vostro affetto. Grazie per tutte le manifestazioni di cordoglio e di vicinanza che continuiamo a ricevere dalla gente. Sono il miglior lievito per andare avanti e saranno sempre la nostra forza.

LA SEPOLTURA — La Giunta Comunale, presieduta dal Sindaco FRANCESCO MIGLIO, in seduta straordinaria convocata d’urgenza, ha deliberato la concessione di un suolo nel Cimitero, per la sepoltura del Maresciallo orgoglio di San Severo, così come accaduto in passato per altri militari deceduti durante l’espletamento del proprio dovere. Con molta probabilità la sepoltura avverrà in prossimità della tomba del militare sanseverese SALVATORE MARRACINO, caduto in Iraq nel 2005.

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