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“LA GIORNATA DELLA MEMORIA AL FOYER DEL TEATRO VERDI”

Presentazione del libro "Fiori dal Lager" - Testimonianze: famiglie Villani - Lacci.

Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale – Assessorato alla Cultura – ha celebrato la GIORNATA DELLA MEMORIA per ricordare le vittime dell’olocausto.

Lo scorso 27 gennaio, nel foyer del teatro “Giuseppe Verdi”, alla presenza degli alunni delle scuole medie cittadine, è stata presentata l’Antologia “Fiori dal Lager”, a cura e con la storica, Prof.ssa Silvia Pascale, una raccolta di cinquanta storie di Internati Militari Italiani che hanno vissuto l’orrore dei lager nazisti.

La mattinata è stata aperta dai saluti del Sindaco Avv. Francesco Miglio e dell’Assessore alla Cultura Avv. Celeste Iacovino, i quali, per la circostanza della ricorrenza del 20° anno dell’istituzione della Giornata della Memoria, nonché  a 82 anni dall’emanazione in Italia delle leggi razziali, hanno ribadito l’importanza di “conservare laMemoria” affinché le nuove generazioni, dal ricordo di una delle pagine più orribili della nostra storia recente,possano imparare a non ripetere gli errori del passato e costruire un futuro migliore.

I primi ad intervenire sono stati gli alunni delle classi quinte dell’Istituto Comprensivo “Zannotti-Fraccacreta”,coordinati dalle insegnanti Concettina De Pascale e Anna Terracone,che hanno partecipato al concorso bandito dal MIUR “I giovani ricordano la Shoah”, sul tema “Le pietre d’inciampo”.

Dopo aver letto poesie e riflessioni sulla pace, gli alunni hanno illustrato il lavoro svolto, soffermandosi sulla storia dei fratelli sanseveresi Vincenzo e Paolo Villani, soldati deportati e internati nei lager nazisti, deceduti a causa della guerra, per i quali gli stessi alunni hanno proposto al Sindaco, come previsto dallo stesso concorso Miur, la posa di una pietra d’inciampo nella Città di San Severo.

 A seguire la presentazione del progetto “Treno della Memoria” a cura di Antonio Stornelli, Presidente della Commissione Consiliare Cultura, con gli interventi dei partecipanti al progetto Treno della Memoria, che hanno raccontato la loro esperienza vissuta nel viaggio ed in visita nei luoghi dell’olocausto.

L’evento, moderato dal dott. Michele Princigallo – Ufficio Stampa del Comune di San Severo, è proseguito con l’interessante esposizione dell’Antologia “Fiori dal lager”, in cui la Prof.ssa Silvia Pascale ha spiegato, illustrando con diapositive ed immagini storiche, la realtà dei campi di prigionia e le dure condizioni a cui erano sottoposti gli Internati Militari italiani dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943.I soldati italiani deportati e internati nei lager del Terzo Reich furono circa 650.000. Di loro circa 60.000 non tornarono. Dalle sofferenze dei campi di concentramento e dalla miseria del lavoro forzato avrebbero potuto liberarsi optando per la Germania nazista e la Repubblica Sociale Italiana, ma decisero di non farlo contribuendo alla Resistenza.

Tra le storie dei giovani soldati trattate nell’Antologia l’autrice si è soffermata sulle figure dei fratelli Vincenzo e Paolo Villani, catturati dai tedeschi dopo l’armistizio, deportati e internati nei campi di prigionia nazisti. Essi furono tra i tanti militari italiani che, non aderendo al regime nazifascista, attuarono una Resistenza silenziosa, sopportando violenze e soprusi, lavori forzati, freddo e fame. Sacrifici che hanno contribuito al raggiungimento di quella Libertà su cui si fonda oggi la Repubblica italiana.

Vincenzo Villani, catturato in Grecia, fu deportato a Moosburg – Stalag VII A, nei pressi di Monaco di Baviera dove morì a ventun anni, a seguito di incursione aerea e dove oggi riposa, Milite ignoto, nel cimitero Militare d’Onore italiano.

Paolo Villani, catturato a Treviso, fu deportato a Kustrin – Stalag III C, 80 Km a est di Berlino, ai confini con la Polonia. Riuscì a tornare dopo la fine della guerra e la liberazione dei campi di prigionia ma morì qualche anno dopo, a ventisei anni, per le conseguenze del duro internamento. E’sepolto nel cimitero di San Severo.

Ai fratelli, Vincenzo e Paolo Villani, è stata conferita la Medaglia d’Onore concessa dal Presidente della Repubblica, consegnata al fratello Michele dal Prefetto di Foggia, il 28 gennaio 2019 per Vincenzo (in occasione della giornata della Memoria) e il 2 giugno 2019 per Paolo (in occasione della Festa della Repubblica).

La famiglia Villani, unendosi alla proposta del Generale Fulvio Frasca, figura di rilievo dell’Esercito Italiano, che sul numero del26 gennaio 2019 di questatestata giornalistica invitava il Sindaco Francesco Miglio ad intitolare una strada cittadina al soldato Vincenzo Villani, lo scorso anno, ha provvedutoad inoltrare regolare istanza in tal senso, augurandosiun favorevole accoglimento.

Al termine della mattinata sono state ascoltate le testimonianze dei parenti di due famiglie sanseveresi – Marina Villani per la famiglia Villani e Dario De Letteriis per la famiglia Lacci.

Nel ricordare la figura dello zio, il Caduto Michele Lacci, l’Avv Dario De Letteriis ha raccontato la deportazione e l’internamento nei campi nazisti dove avvenne il suo decesso. Alla fine della guerra, la famiglia Lacci riuscì a far rimpatriare la salma delcongiunto, la quale venne accolta nella città di San Severo con tutti gli onori civili e militari. Michele Lacci ora riposa nel cimitero cittadino assieme al padre Luigi che non riuscì a sopravvivere al dolore della perdita del figlio.

Tali testimonianze hanno evidenziato agli alunni di San Severo che la guerra ha colpito duramente anche la nostra città e che molte famiglie sono state segnate dal dolore per la perdita di tante giovani vite.

Le conclusioni dell’evento sono state a cura dell’on. Severino Cannelonga, Presidente ANPI (Associazione Nazionale Partigiani) di San Severo che ha posto l’attenzione sull’orrore della Shoah e sulle atrocità della seconda guerra mondiale.

Questa manifestazione rappresenta il doveroso omaggio dei cittadini di San Severo per ricordare coloro che hanno sacrificato la propria vita combattendo per la libertà.

Marina Villani

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