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APPELLO AI SANSEVERESI: La Madonna del Soccorso e la legalità.

Carissimi concittadini sanseveresi, dopo i fatti accaduti nella recente Festa del Soccorso, tra amici, alcune cose ce le dobbiamo dire e forse un prete può essere di aiuto piú degli altri per poterle dire.
Tutti noi onoriamo la Madonna del Soccorso e le portiamo rispetto. Siamo certi che tutti ci sentiamo figli suoi ed è giusto che esprimiamo la nostra devozione in tanti modi diversi. Ci sono tante persone che abitano nel Texas che amano tanto la Madonna e su questo non c’è alcun dubbio.
Detto questo, qualche domanda ce la dobbiamo fare. Come dobbiamo onorare la Madonna? Come dobbiamo portare rispetto a Lei che rappresenta il soccorso, cioé l’aiuto, l’attenzione agli altri?
Nel dare queste risposte dobbiamo essere seri, non dobbiamo nasconderci dietro la devozione e usare la Madonna per fare altro che la Madonna non vuole.
Faccio questo appello non solo a coloro che fanno certi sbagli ma anche a coloro che li sostengono o che per timore non si espongono e tacciono. Questi fanno ancora piú danno.
Vuole forse la Madonna che mettiamo in pericolo la salute nostra e degli altri?
Vuole forse la Madonna che facciamo le cose contro la legge che vuole difendere la salute pubblica?
Vuole forse la Madonna che minacciamo il sindaco e le forze dell’ordine che ci aiutano in questo tempo difficile?
Vuole forse la Madonna che ci sia esibizione di potere o di vendetta? Che non lo sappiamo che stiamo tutti sotto il giudizio di Dio e che non siamo niente nessuno, che “porta San Marco” ci aspetta tutti e che quando facciamo gli sbruffi siamo solo dei “guappi di cartone”?
Allora, rimettiamoci a ragionare. Mettiamo da parte certe dirette facebook che sono solo rancore e reato. Pentiamoci.
Un ex detenuto sanseverese una volta mi ha dato un bell’insegnamento: “con la gentilezza si ottiene tutto”. Esatto! Questa è la strada giusta. La gentilezza, il Soccorso, la legalità. Questi sono i veri sentimenti della nostra bellissima festa.
Forza San Severo. Ancora una volta rialzati!

don Dino d’Aloia

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