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La mobilità Erasmus BEE della Petrarca Padre Pio in Portogallo

Scopri le bellezze della natura e impara a preservarle. Questo il tema della mobilità appena trascorsa nella cittadina di Aljustrel in Portogallo.

I nostri alunni, Antonio M. Priore, Alfonso d’Amico, Federica De Capua, Davide Pica e Carmela Anna Lejla Sacco, accompagnati dalla prof.ssa Mariachiara Giarnetti e dal prof. Antonio Sciscioli, hanno partecipato alla mobilità Erasmus del progetto “Becoming European Ecocitizens” che si è tenuta a Aljustrel dal 19 al 23 settembre 2022.

La mobilità in Portogallo è la quarta mobilità del progetto che vede coinvolte oltre al nostro istituto le scuole partner del Portogallo, Spagna, Ungheria, Turchia e Polonia.

Il programma ha previsto indimenticabili uscite didattiche A Bodoca Zoo Safari e allo ZooMarine che hanno permesso di conoscere gli animali del pianeta, la loro bellezza ma anche la loro rarità che viene costantemente messa in pericolo dalle azioni dell’uomo. Sappiamo, infatti, ormai da anni, che i rifiuti che finiscono nei fiumi, nei mari e negli oceani rappresentano un pericolo enorme per la fauna acquatica e, in particolare, che gli oggetti di plastica e le ormai famigerate microplastiche sono responsabili di una vera e propria strage silenziosa. Sacchetti di plastica, buste, palloni e palloncini sono la causa numero uno di pericolo per gli animali marini. Purtroppo la plastica è un componente essenziale di molti articoli. La maggior parte delle nostre forniture contiene almeno in parte questo materiale. Per il bene dell’ambiente, però è anche importante conoscere i diversi tipi di plastica e i loro usi, per prendere decisioni informate quando si tratta di riciclaggio. A rinforzare questa abitudine, molto istruttiva è stata la visita al centro di raccolta differenziata che ci ha permesso di vedere da vicino come i materiali riciclabili sono raccolti e lavorati per una loro seconda vita. Inoltre, la scuola ospitante ha realizzato un laboratorio per imparare a discriminare la plastica. Il laboratorio è stato una delle attività proposte che ha catturato maggiormente l’interesse di tutti i partecipanti.

Anche questa volta i nostri alunni si sono dimostrati all’altezza nell’eseguire tutti i compiti assegnati durante la mobilità, ma hanno trovato anche molto tempo per socializzare con i loro coetanei. Alfonso non dimenticherà mai i suoi nuovi amici incontrati in Portogallo e ribadisce che il momento più critico è stato il giorno della partenza. Certo non era l’unico perché quando termina una settimana Erasmus non bastano gli abbracci per tenerci stretti i nostri affetti. A conclusione della settimana, il partner spagnolo ha proposto un’attività consueta nella propria scuola. A fine ciclo i ragazzi creano dei braccialetti che terranno al polso per tutta la vita. Così a fine mobilità tutti i partecipanti si sono cimentati nella creazione di questi braccialetti che segneranno per sempre la mobilità appena trascorsa.

Accolti dalle famiglie di Aljustrel, i nostri alunni hanno avuto la possibilità di conoscere meglio la quotidianità del posto, usi e costumi della cittadina portoghese, importante centro minerario del paese. Il clou si è raggiunto nell’ormai consolidata festa internazionale a cui partecipano non solo le famiglie e il personale docente della scuola ospitante ma anche le autorità pubbliche locali.

“All’inizio non ero molto convinta di partire, però questa esperienza ha modificato il mio modo di pensare e quindi ho scoperto che l’Erasmus ti aiuta a crescere e a guardare oltre” – così Federica descrive la propria partecipazione alla mobilità. Sicuramente l’Erasmus è un’esperienza che ti cambia la vita, soprattutto se hai 12 anni. Questi ragazzi sono coraggiosi perché trascorrono una settimana all’estero senza i genitori, ospiti a casa di famiglie conosciute da poco. Una settimana in cui imparano a cavarsela in ogni occasione, impresa che può sembrare semplice agli occhi degli adulti, ma per loro è sempre una prima volta. “Sicuramente – come afferma Davide – è anche un’occasione in più per mettere in pratica la propria conoscenza dell’inglese”.

La mobilità Erasmus si è svolta serenamente anche grazie al costante sostegno della dirigente scolastica, prof.ssa Carmen dell’Oglio, della DSGA, dott.ssa Eliana Mundi, e del personale ATA. Infine, la progettualità Erasmus non esisterebbe se non ci fosse la collaborazione dei docenti della Commissione Erasmus, in particolar modo del prof. Antonio Sciscioli, che mi ha affiancata in questi giorni, e soprattutto le famiglie che ci sostengono da sempre.

Come oramai è il motto del progetto BEE, we are all a big family!

Mariachiara Giarnetti

 

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