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L’A.N.I.E.M. CHIEDE AL SINDACO MIGLIO DI FAR RISPETTARE LE MODALITA’ DI INGRESSO IN AZIENDA

✍🏻✍🏻Lettera aperta al Sig. Sindaco di San Severo✍🏻✍🏻

“Egregio Sindaco
in questo momento di gravissima emergenza sanitaria e di prostrazione psicologica che cresce giorno dopo giorno alla lettura del bollettino dei decessi e dei contagiati da Coronavirus, riteniamo che si possa fare ancora di più per impedire la diffusione del contagio.
Fare ancora di più rientra nei poteri di un sindaco e dell’amministrazione comunale.
L’ANIEM rappresenta in Capitanata centinaia di artigiani della piccola industria, del terziario in genere e dei servizi ,
noi tutti
vogliamo ringraziarVi per i continui appelli alla popolazione che invitano ad adottare misure igieniche e comportamentali volte a limitare la diffusione del COVID- 19.
Vogliamo ringraziare tutti i cittadini che coscienziosamente si comportano in maniera esemplare dimostrando grande senso di responsabilità civile.
Abbiamo purtroppo constatato che molti non osservano le regole e per far capire a tutti quanto sia importante essere attenti a rispettare tutte le raccomandazioni che oggi vorremmo unire le nostre voci alla sua.
CHIEDIAMO
che venga rispettato il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. – in relazione alle attività professionali e alle attività produttive – raccomanda intese tra organizzazioni datoriali e sindacali. cui all’articolo 1, comma primo, numero 9), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 e soprattutto :
LE MODALITA’ DI INGRESSO IN AZIENDA
• si precisa che il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea1. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione – nel rispetto delle indicazioni riportate in nota – saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni
• Il datore di lavoro informa preventivamente il personale, e chi intende fare ingresso in azienda, della preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS,
e includere , nella Dichiarazione di responsabilità, oltre di non essere risultato positivo al virus COVID-19 anche di non essere in quarantena e che prima di uscire ha misurato la temperatura corporea che non deve essere oltre 37,5° pena le conseguenze di natura penale in caso di
dichiarazione mendace.
Da parte nostra già ci siamo attivati con la rilevazione della temperatura corporea , sia sui cantieri ormai chiusi, che nelle aziende manifatturiere e commerciali, e i risultati sono stati eccellenti:
– controlli effettuati dalla giornata del 12 c.m. , ad oggi abbiamo individuato 10 persone , che data la temperatura corporea elevata , si sono messi in auto quarantena , 2 sono in ospedale, ed una è grave a San Giovanni Rotondo.
Così , noi vogliamo salvaguardare e salvare la vita dei lavoratori ,i quali fanno parte anche loro Ns delle comunità.”

San Severo 23.03.2020

Il Presidente Il Segretario
Ing. VASCIARELLI Nicola Geom. MANES Luigi

1 La rilevazione in tempo reale della temperatura corporea costituisce un trattamento di dati personali e, pertanto, deve avvenire ai sensi della disciplina privacy vigente. A tal fine si suggerisce di: 1) rilevare a temperatura e non registrare il dato acquisto. È possibile identificare l’interessato e registrare il superamento della soglia di temperatura solo qualora sia necessario a documentare le ragioni che hanno impedito l’accesso ai locali aziendali; 2) fornire l’informativa sul trattamento dei dati personali.
Si ricorda che l’informativa può omettere le informazioni di cui l’interessato è già in possesso e può essere fornita anche oralmente. Quanto ai contenuti dell’informativa, con riferimento alla finalità del trattamento potrà essere indicata la prevenzione dal contagio da COVID-19 e con riferimento alla base giuridica può essere indicata l’implementazione dei protocolli di sicurezza anti-contagio ai sensi dell’art. art. 1, n. 7, lett. d) del DPCM 11 marzo 2020 e con riferimento alla durata dell’eventuale conservazione dei dati si può far riferimento al termine dello stato d’emergenza; 3) definire le misure di sicurezza e organizzative adeguate a proteggere i dati. In particolare, sotto il profilo organizzativo, occorre individuare i soggetti preposti al trattamento e fornire loro le istruzioni necessarie. A tal fine, si ricorda che i dati possono essere trattati esclusivamente per finalità di prevenzione dal contagio da COVID-19 e non devono essere diffusi o comunicati a terzi al di fuori delle specifiche previsioni normative (es. in caso di richiesta da parte dell’Autorità sanitaria per la ricostruzione della filiera degli eventuali “contatti stretti di un lavoratore risultato positivo al COVID-19); 4) in caso di isolamento momentaneo dovuto al superamento della soglia di temperatura, assicurare modalità tali da garantire la riservatezza e la dignità del lavoratore. Tali garanzie devono essere assicurate anche nel caso in cui il lavoratore comunichi all’ufficio responsabile del personale di aver avuto, al di fuori del contesto aziendale, contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 e nel caso di allontanamento del lavoratore che durante l’attività lavorativa sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria e dei suoi colleghi (v. infra).

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