“La Puglia è una casa grande. Ma se alcune stanze restano al buio, quella casa perde il suo calore.”

Sono un ragazzo della provincia di Foggia. Una terra piena di borghi, campagne, mare e montagne. Una terra che lavora, che sogna, che resiste. Qui ci sono ragazzi che ci credono davvero, che studiano, si impegnano, costruiscono. Ma troppo spesso sono costretti a seminare altrove, perché il lavoro qui non arriva. Eppure, da San Severo a Lucera, da Manfredonia a Cerignola, da Monte Sant’Angelo ai Monti Dauni, ci sono mani pronte, idee vive, progetti che aspettano solo attenzione. La provincia di Foggia non è periferia. È radice, forza, bellezza. Merita rispetto, investimenti, ascolto. Merita anche attenzione vera: quella che genera opportunità e ridà speranza concreta a chi ha scelto di restare. Sappiamo che nessuno regala niente. Ma forse, il regalo più grande può essere proprio la nostra voce, quella che arriva forte e chiara attraverso chi ci rappresenta. Una voce che non chiede compassione, ma propone, denuncia, costruisce. Non basta valorizzare Bari e quella parte ricca che ormai concentra strutture, finanziamenti, visibilità. La ricchezza non sta dove c’è potere, ma dove c’è potenziale. La provincia di Foggia ha tutte le carte in regola per contribuire al futuro della Puglia. Ha competenze, ha dignità, ha fame di fare bene. Se la Puglia vuole crescere davvero, deve farlo tutta insieme. E chi non ascolta queste voci, sta scegliendo di perdere il futuro.
Nicola



