ComunicatiIn evidenza

La rivolta delle donne al teatro Verdi di San Severo. Il ricordo di chi ha lottato per la libertà costruendo la democrazia.

Il matinée dedicato alle donne ucraine.

Questa mattina, al Teatro Verdi di San Severo, per gli studenti delle classi terze e quarte delle scuole secondarie di II grado della città, in scena una rappresentazione de

” Le donne della rivolta “. Scritto da Elvira Cannelonga e Antonella Tenace, lo spettacolo racconta l’arresto e la detenzione di un gruppo di donne partecipanti allo sciopero del 23 marzo del 1950 che portò ad uno scontro con le forze di polizia. Il matinée, così come fa sapere l’organizzazione,

è stato pensato per permettere agli studenti di conoscere una pagina importante di storia locale attraverso un momento di riflessione e confronto, svoltosi poco prima dell’inizio dello spettacolo, in cui le autrici hanno dialogato con i ragazzi alla presenza dell’ assessore alla cultura Celeste Iacovino, coordinatrice del progetto.

Da tempo pensavo di raccontare lo sciopero del 23 marzo ’50 dal punto di vista delle donne poichè manca completamente l’informazione riguardante il loro coinvolgimento. Parlandone con Antonella Tenace, abbiamo individuato il gruppo più rappresentativo, tra le 38 arrestate, e da lì ho ripreso lo studio delle pubblicazioni in merito. In primis il libro del dr. Raffaele Iacovino ” San Severo si ribella “, poi i verbali autentici degli interrogatori delle arrestate ed infine l’archivio Cannelonga, dove ho ritrovato le lettere di mia nonna Elvira al marito Carmine e il famoso telegramma di Di Vittorio che portava la solidarietà di milioni di iscritti al sindacato ai carcerati di San Severo . Mia nonna, come molte altre, ha imparato a leggere e scrivere in carcere e le sue lettere sono dolcissime e trasudano coraggio e dignità” – si racconta così, l’autrice Elvira Cannelonga-.

Una storia che rischiava di essere dimenticata e che con questa rappresentazione ha voluto  riconoscere alle rivoltose e combattenti, il ruolo di protagoniste, al pari degli uomini, di questa ingiusta e drammatica vicenda, in cui le donne della rivolta, coraggiose e forti, sono state le costruttrici di quella democrazia arrivata integra ai nostri giorni.

Durante la chiacchierata,  l’autrice Cannelonga rivolge un augurio alle ragazze presenti al teatro e lo fa dedicando loro una frase della scrittrice Simone de Boauvoir e  che traduce il suo sentire: ” i diritti delle donne non sono mai acquisiti. Dovete restare vigili durante il corso della vostra vita.”

Lo spettacolo, che rientra nella stagione teatrale 2021–2022 organizzata dal Comune di San Severo – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, in scena anche nella serata di venerdì 18 marzo sempre al Teatro Verdi (porta ore 20,30, sipario ore 21,00) .

Un momento del processo

“L’esercito occupò con i carri armati le principali vie della città e il bilancio di questa giornata drammatica, nella storia più recente della nostra città, fu di un morto, 40 feriti e 184 arresti, con la pesante incriminazione di insurrezione armata contro lo Stato”- ricordano il sindaco Francesco Miglio e l’assessore Iacovino-.

180 le persone arrestate fra cui le

“donne della rivolta” che lo spettacolo racconta, focalizzando l’attenzione su tre detenute, evidenziando le condizioni delle donne in carcere negli anni 50 che per quanto difficili, le protagoniste riescono a sopportare per temperamento e fierezza, senso di sacrificio ed integrità. Di loro si sa poco, troppo poco. Attraverso i loro racconti, lo spettatore conoscerà, dunque, il senso di attaccamento al Partito, le lotte appassionate per pane e lavoro e per i diritti delle donne, l’antifascismo prima di tutto.

All’interno di una cella, questa l’ambientazione scelta, le confidenze, i racconti delle vite delle donne detenute, del dramma dei figli abbandonati loro malgrado e del futuro. I rapporti con un’altra donna molto lontana dal loro mondo porterà tutte le protagoniste a vivere momenti intensi ed irripetibili così come l’attesa trepidante del giudizio dopo 2 anni e 13 giorni di carcere da innocenti, e la liberazione

Autori e cast:

Donne della rivolta di Elvira Cannelonga e Antonella Tenace ; produzione “Compagnia Foyer 97”;

attrici Marinella Boncristiano, Elena Carafa, Gabriella Pennacchia e Antonella Tenace; regia di Francesco Gravina; musiche di Nicola Giuliani.

Altri articoli

Back to top button