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LA SAGGIA LEZIONE DEL QUESTORE DI FOGGIA CHE CHIEDE FIDUCIA E COLLABORAZIONE PER LE FORZE DELL’ORDINE

di DESIO CRISTALLI

Abbiamo sempre espresso fiducia piena nell’operato dell’attuale Questore di Foggia sin dal momento del suo arrivo. Ci è piaciuto puntare sulla ‘foggianità’ del giovane dirigente di Polizia che nella sua terra, è umano pensarlo, vuol lasciare un segno profondo nella storia della Questura e del suo territorio. E proprio sul momento che vive l’ordine e la sicurezza pubblica in Capitanata, il Questore PIERNICOLA SILVIS (nella foto) ha rilasciato dichiarazioni alla stampa che hanno bisogno di una attenta e profonda riflessione da parte della gente comprovinciale. Non è stata trascurata la situazione della Città capoluogo ma anche dei Comuni più grandi della provincia, dove cioè esistono vari e gravi problemi di ordine pubblico e dove la delinquenza”organizzata e disorganizzata”, come ci piace definirla spesso, continua a spadroneggiare con attentati, rapine, furti e incendi d’auto, furti in abitazioni e negozi e tante estorsioni. Il Capo della Polizia della nostra provincia, a proposito degli attentati ha detto: “E’ un fenomeno tipico della criminalità foggiana, con attentati finalizzati perlopiù alle estorsioni. Ma per quanto questi fenomeni criminali restino elevati a Foggia e in provincia, i reati sono in questo momento in calo. E questo non è un miracolo ma è la conseguenza dell’azione tenace che le Forze dell’Ordine stanno svolgendo. E’ un dato positivo che vogliamo migliorare ancora di più e a tutti i costi!”. Sulle estorsioni in particolare, il dr. SILVIS ha aggiunto: “Negli ultimi tempi è migliorata la percezione dei fenomeni estorsivi da parte della gente e con essa la consapevolezza che bisogna sollevarsi contro la criminalità organizzata e non. Ci sono più denunce e si sta lavorando moltissimo a livello investigativo. Ho comunque notato una crescita palpabile della società civile e questo deve far piacere a tutti. In proposito l’Associazione antiracket ‘GIOVANNI PANUNZIO’ è e sarà anche in futuro fondamentale. Già il fatto che sia nata è un grande risultato che rimane nel tempo. Noi come Forze dell’Ordine e Magistratura stiamo garantendo il massimo sforzo per cercare di dare tranquillità ai cittadini perché possano vivere meglio. La gente vorrebbe un poliziotto o un carabiniere ad ogni angolo di strada, il che chiaramente è impossibile”. Gli è stato chiesto: i Sindacati di Polizia chiedono più uomini e mezzi, Lei cosa risponde? “La crisi economica ha colpito il Paese e le Forze dell’Ordine sono parte del Paese, come lo è la provincia di Foggia. Non c’è stato un aumento degli organici vero, ma nemmeno una riduzione. Abbiamo organizzato il lavoro in maniera diversa: innanzitutto possiamo contare su molte pattuglie del Reparto prevenzione crimine che impieghiamo su Foggia e ovviamente in provincia e tutte queste pattuglie in strada i cittadini le vedono e sicuramente le apprezzano”.E’ stato chiesto al nostro attuale Questore sull’ultima visita della Commissione Antimafia a Foggia del 31 luglio 2014, la nona in 28 anni. Ed a questo il Vice Questore SILVIS ha risposto: “Foggia è una città che ha paura, come la sua provincia. Ci sono fenomeni criminali rilevanti e questa terra teme di farsi vedere col suo viso più pulito: noi dobbiamo aiutarla a superare queste paure, ad avere fiducia in qualcosa e in qualcuno, in un’idea. Lo Stato è a disposizione di tutti, dunque i Cittadini buttino via questo velo di timore e si crescerà ancora. Noi ci crediamo! Aiutateci ad aiutarvi, perché se si squarcia il velo di paura le cose miglioreranno vistosamente per tutti”.

Fin qui le dichiarazioni più recenti del sommo responsabile delle forze di Polizia di Capitanata. A noi piace continuare ad avere tanta fiducia nel nostro giovane Questore conterraneo, sul suo entusiasmo di alto funzionario dello Stato e di servitore soprattutto di questa nostra Capitanata. E aggiungiamo che va raccolto anche il suo invito a collaborare molto di più con le Forze dell’Ordine per vincere alla lunga la battaglia contro la criminalità e contro quelle MAFIE che succhiano il sangue della gente che lavora e cheproduce depredandola del frutto del suo sudore quotidiano. Ognuno dunque rifletta a fondo su queste necessità sociali e su ciò che, ogni giorno, può fare per spingere il carro della legalità in un’unica direzione, evitando quegli atteggiamenti omertosi che possono risultare bastoni tra le ruote per le Forze dell’Ordine in genere e per la legalità territoriale.

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