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LA SCOMPARSA DEL MAESTRO NICOLA FRANCONI IMPOVERISCE LA TRADIZIONE MUSICALE SANSEVERESE

di DESIO CRISTALLI

L’ho visto l’ultima volta al concerto della Festa Patronale dello scorso maggio, in piazza Municipio, dove, come da tanti anni, si esibiva la ‘SUA’ Banda che porta da sempre il nome della nostra Città. Nonostante i seri problemi fisici che lo affliggevano, aveva sempre stampato sul viso quel mezzo sorriso che l’accompagnava da una vita, un inseparabile amico che gli permetteva, con l’umiltà e la modestia che gli riconoscevano tutti, di presentarsi agli altri nel modo migliore e più delicato possibile. Era molto schivo e non parlava mai dei successi inanellati in questi 47 anni di vita dell’Associazione Musicale ‘Città di San Severo’ e dell’Orchestra di Fiati che aveva portato fino alle reti televisive nazionali dando una mano a creare un blasone sempre più altolocato per la musica bandistica sanseverese, quella che non può non essere considerata, pur con i dovuti distinguo, l’erede legittima di quella BANDA BIANCA che nel settembre 1906, presso il Naviglio di MIlano, vinse con pieno merito un concorso bandistico internazionale con la prestigiosa classificazione d’epoca di ‘primissima tra le prime’.
Tutto questo da poche ore è divenuta storia di un uomo semplice, dai modi gentili, ossequioso nei confronti di tutti, che ha donato alla musica, la sua più grande passione, un’intera vita, così come la sua famiglia, arricchita da altre due figure musicalmente significative come il fratello MARIO parecchi decenni fa, pianista raffinato e maestro di musica di tanti giovani (memorabili le sue partecipazioni nell’accompagnamento degli sketch musicali della locale Festa della Matricola degli anni ’50-’70 del secolo scorso) e del nipote ANTONELLO CICCONE, al quale ha ceduto la bacchetta della concertazione e direzione bandistica sin dal 2000, pur rimanendo sempre vicino a Lui e ai suoi orchestrali per i consigli della saggezza e dell’esperienza.
Alle soglie dei 90 anni, in queste ultime ore, la vita terrena del M* NICOLA FRANCONI si è conclusa tra i caldi abbracci della moglie, dei figli, di generi e nuore, dei nipoti e dei parenti tutti, ai quali ha insegnato anche, prima di uscire di scena, la dignità estrema della vita. È stato un lutto ed un grande dolore per l’intera Città, per il buon nome della quale ha sempre agito e alla quale lascia un patrimonio artistico (Associazione Musicale, Scuola Musicale e Banda cittadina) che si spera nessuno vorrà mai disperdere per rispetto dei tanti sacrifici fatti dal vecchio Maestro in quasi 70 anni di sacro fuoco di un’innata passione artistica. Tutto questo testamento artistico resta ora nelle mani e nel cuore del giovane M* CICCONE, il testamento di vita resta invece nel cuore dei suoi familiari, della moglie, dei figli e di tutti gli altri parenti ed affini che stanno per salutarlo per l’ultima volta, attorniati da una marèa di amici e conoscenti, nella Chiesa di San Severino.
La grande Famiglia de ‘LA GAZZETTA DI SAN SEVERO’, dall’Editore SALES alla Direzione, alla Redazione e alle maestranze grafiche e tipografiche, esprimono il più sentito cordoglio ai familiari e parenti tutti nel ricordo di un galantuomo di stampo antico, che ha saputo vivere ed operare nella vita e nell’arte per dare lustro alla nostra terra, della quale è stato sempre degno, fiero ed orgoglioso figlio. Siamo certi che tutta la Cittadinanza di San Severo si unisce alla ‘Gazzetta’ in queste tristi ore per onorare la figura insigne del Maestro NICOLA FRANCONI nel giorno del supremo e doloroso distacco.

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