Cultura

LA SCUOLA ADOTTA UN MONUMENTO

di MICHELE MONACO
Una donna porge lo scudo ad un guerriero (vedi foto). L’immagine è tratta da un quadro dipinto da un famoso pittore, FRANÇOIS LE BARBIER, nel 1806. Il pittore ha voluto immortalare il momento in cui una madre spartana porge lo scudo al figlio raccomandandogli virilmente di tornare dalla guerra o “dietro lo scudo” o “sopra lo scudo”. O vincitore, o morto. Una terza opzione non veniva affatto presa in considerazione. Cosa c’entra questa introduzione con San Severo, visto che questa mia rubrica parla solo di San Severo? Eppure un nesso c’è, ed è forte. Mi riferisco alle statue bronzee (una donna e un giovane soldato con spada e scudo) del monumento ai Caduti in Piazza Allegato, scolpite e modellate dallo scultore romano AMLETO CATALDI, il quale si è evidentemente ispirato al quadro di LA BARBIER. Qui trova fondamento la tesi dello storico e filosofo greco PLUTARCO e cioè che <<…le madri spartane avevano il compito di crescere figli pronti alla guerra e pertanto le due statue bronzee simboleggiano il momento che precede la partenza per la battaglia di un giovane soldato di Sparta. Anche in piazza Allegato c’è una madre che sta dicendo a suo figlio queste parole: ”O torna vincitore dietro lo scudo, o torna sopra di esso”. O con lo scudo in mano e trionfante, o trasportato sopra lo scudo morto. PLUTARCO sostiene che i caduti in battaglia realizzavano quella che gli Spartani chiamavano “La Bella Morte”. I soldati spartani combattevano nudi poiché – secondo loro – era considerato virile e coraggioso affrontare in quel modo il nemico. Insomma, il monumento ai Caduti per la Patria di CATALDI vorrebbe riecheggiare l’ethos di Sparta:” IL MITO DELLA BELLA MORTE”. Come vedete, c’è molta materia su cui riflettere e dibattere. Qualche Scuola Media di primo o di secondo grado di San Severo, o le classi quinte della scuola primaria, potrebbero “STUDIARE” quel monumento e prendere coscienza CHE OGNI MONUMENTO DELLA PROPRIA CITTA’ VA SALVAGUARDATO DAL BULLISMO VANDALICO. Ma la scuola cittadina non basta. Occorre una forte iniziativa da parte degli ENTI LOCALI. Come? Investendo risorse per promuovere la realizzazione del progetto ”LA SCUOLA ADOTTA UN MONUMENTO”. Progetto già promosso e realizzato da molti Comuni d’Italia. Anche dal nostro, qualche anno fa.

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