LA SCUOLA AL CENTRO DELLA REGIONE PUGLIA

Ci auguriamo che il neo-eletto Consiglio Regionale Pugliese dia la giusta attenzione per una seria programmazione del mondo delle scuole pugliesi. Intanto ricordiamo che il DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO dell’anno scorso in Puglia ha portato una ondata di ACCORPAMENTI “SELVAGGI” di Istituti Scolastici che ha registrato tensioni e contrasti tra i Comuni e le scuole. A San Severo è accaduto di tutto! Il dimensionamento scolastico non è nient’altro che una serie di tagli in una Manovra Finanziaria che ha cercato solo di FARE CASSA, eliminando e accorpando scuole. Per le norme volute- da questo Governo- la Regione Puglia ha adottato un dimensionamento che ha prodotto il taglio di 58 Autonomie Scolastiche per questo anno (2024/25) e di altre 12 per i successivi due anni, passando rapidamente dalle attuali 627 autonomie scolastiche a 569 il prossimo anno, per arrivare a 557 nel 2026/27 (dati forniti dal centro studi CGIL-scuola) UN TAGLIO FEROCE al servizio pubblico statale di istruzione e al suo corretto funzionamento. Non si può contemporaneamente ridurre il numero di scuole, innalzare il numero degli alunni per istituto e sbandierare (da parte del Ministro VALDITARA) la lotta all’abbandono e alla dispersione scolastica. A mio avviso bisogna sdoppiare le classi, ridurre il numero di alunni per singola classe, aumentare l’organico docente utilizzando i FONDI DEL PNRR. Ritengo che questa proposta possa essere anche un elemento utile per il contrasto alla DISPERSIONE e all’ ABBANDONO SCOLASTICO. Nel nostro territorio il dato più evidente ed allarmante è la percentuale del 18% di dispersi ed abbandoni che si attesta sugli stessi valori della Regione Puglia, un dato molto preoccupante rispetto alla media nazionale del 10%. Mentre c’è chi vorrebbe addebitare il ruolo di capro espiatorio alla sola scuola, in realtà è IL CONTESTO CULTURALE EXTRASCOLASTICO ad alimentare il fenomeno. Un efficace intervento di contrasto a tale fenomeno deve identificare e riconoscere tutti quei “sintomi” che in genere precedono le situazioni di insuccesso e abbandono: irregolarità nella frequenza, scarsa partecipazione alla vita scolastica, esiti non sufficienti. Tali sintomi celano spesso un disagio sociale di matrice più ampia del solo contesto scolastico. Un noto antesignano della lotta alla “povertà educativa” come don MILANI, diceva che una comunità che non sa fronteggiare la dispersione e l’abbandono della scuola è… come un ospedale che cura i sani e respinge i malati. Si sa che la FONDAZIONE “L. ALLEGATO” ha, da tempo, formalizzato all’Amministrazione Comunale – passata e presente – una proposta condivisa con l’associazione LIBERA, l’associazione AUSER e con la DIOCESI che consiste nel dare vita ad UN PATTO EDUCATIVO tra la Scuola, la Diocesi, l’Ente Locale e il Terzo Settore per giungere alla istituzione di una COMUNITÀ EDUCANTE promossa e coordinata dal Comune di San Severo.



