CulturaPrima pagina

LA SCUOLA SOTTO I BALCONI

di MICHELE MONACO

Succede a Napoli nei Quartieri Spagnoli. Aprile 2020. La maestra ANGELA P. (che vive in quei quartieri) fa parte come volontaria di una cooperativa e ogni giorno scende in strada, raccoglie, smista e consegna la spesa a chi è più in difficoltà. E nelle buste aggiunge anche libri, pennarelli e quaderni poiché proprio presso le famiglie del quartiere ci sono i suoi alunni. Quando è possibile – in quei giorni di consegna della spesa – la maestra ANGELA saluta e parla con i propri alunni che si affacciano dai balconi. Si ferma sotto ogni balcone per aiutare alunni privi di computer, oppure privi della connessione adsl. Li sprona a leggere e raccomanda loro di restare a casa assieme alle loro famiglie. “Quei bambini – dice la maestra – sono gli stessi che è difficile tenere chiusi in classe tra i banchi di scuola, figuriamoci adesso, costretti in casa, in quarantena. Vorrebbero tornare a scuola. Di solito non è facile tenerli in classe bloccati una giornata intera. Però, vogliono tornare a scuola, paradossalmente adesso amano la scuola”. La giornalista ROSSELLA GRASSO che ha reso noto questi fatti aggiunge che la maestra vive e opera in un territorio difficile ma pieno di umanità, dove sono spesso i bambini a pagare la povertà sociale ed economica di scelte sbagliate degli adulti. Emerge da una indagine dell’ISTAT chiamata “SPAZI IN CASA E DISPONIBILITÀ DI COMPUTER PER BAMBINI E RAGAZZI”, che il 33,8% delle famiglie italiane non ha un computer o un tablet in casa, percentuale che supera il 41,0% nel Mezzogiorno. L’impatto del livello di istruzione è molto forte solo nelle famiglie mediamente più istruite (in cui almeno un componente è laureato) e dove la quota di quanti non hanno nemmeno un computer o un tablet si riduce al 7,7%. A PROPOSITO: sarebbe interessante conoscere NEL COMUNE DI SAN SEVERO quante famiglie di alunni hanno difficoltà nel dotare i loro figli degli strumenti per la TELE-DIDATTICA. Sarebbe interessante sapere quali interventi sono stati o saranno adottati dagli Enti Locali per estendere a tutti il diritto all’apprendimento a distanza. Per la SCUOLA REALE se ne parla a settembre (…forse).

Altri articoli

Back to top button