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LA SICUREZZA ALIMENTARE HABISOGNO DI FIGURE PROFESSIONALI

Bari, 30 set. – Parlare di sicurezza alimentare non è solo questione di sedi e competenze burocratiche, com’è avvenuto nei tempi passati per la diatriba sull’Authority.

Oggigiorno le professionalità presenti sul territorio hanno necessità di una maggiore professione. Il gioco di parole sintetizza l’attuale situazione non solo italiana ma europea in fatto di sicurezza alimentare, come è stato sottolineato nel corso del convegno dei medici veterinari della Provincia di Foggia.

Parlare di sicurezza alimentare non può prescindere dal ruolo del medico veterinario, chiamato ad essere garante della salubrità degli alimenti e tutore della salute degli animali.

In sostanza non possono esserci cibi sani se non ci sono animali sani.

Il medico veterinario è garante del controllo di tutte le fasi della filiera alimentare. Dal campo alla tavola ogni passaggio richiede massima attenzione, finalizzata a favorire buone pratiche di sicurezza alimentare.

Un complesso sistema di controlli che riporta a un tema più ampio e profondo: quello della prevenzione.

Il controllo affidato al medico veterinario è proprio quello di contribuire alla maggiore sicurezza della salute pubblica. E non c’è migliore medicina che quella della prevenzione: se ho controlli professionali ho minori costi sanitari e assicuro migliore qualità della vita.

Quindi cibi sani, popolazione sana.

Questa è la sfida non di oggi ma del futuro, considerato che il settore degli alimenti è quello che subisce le maggiori contaminazioni e sofisticazioni. In questo l’Europa non aiuta e l’Italia da sola non può sostenere la battaglia dei controlli sulla filiera alimentare. Occorre allora riscoprire uno spirito europeo anche nel settore della sicurezza alimentare per evitare che si finisca con l’incentivare situazioni di ambiguità tra i vari Paesi dell’Unione europea, magari trovando un modo per coinvolgere non sono i controllori (medici veterinari e autorità nazionali) ma anche i controllati (produttori e soggetti della grande distribuzione).

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