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LA SINDROME DI STOCCOLMA A SAN SEVERO

Il termine “Sindrome di Stoccolma” è stato coniato dallo psicologo NILS NEJEROT in seguito ad un famoso fatto di cronaca nera accaduto in Svezia nel 1973: due rapinatori tennero in ostaggio per 131 ore quattro impiegati in una banca di Stoccolma. Nonostante la loro vita fosse continuamente messa in pericolo durante il periodo di prigionia, i sequestrati fraternizzarono con i sequestratori. Gli ostaggi provavano un sentimento positivo nei confronti del proprio aggressore spingendoli fino alla totale sottomissione volontaria, instaurando in questo modo una sorta di alleanza. Tre anni fa è uscito un film che ricostruisce tutta la vicenda dal titolo <<Rapina a Stoccolma>>. Una strana sindrome, questa, che porta le persone in stato di difficoltà a nutrire sentimenti positivi verso i propri avversari. Provando a trasferire questo “processo psicologico” nell’attuale CONSIGLIO COMUNALE DI SAN SEVERO constatiamo che questa sindrome si è impossessata di un certo numero di consiglieri dell’opposizione. Come? Succede che in campagna elettorale c’è sempre chi parte lancia in resta contro la coalizione avversaria e promette di non allearsi mai con quest’ultima. Poi c’è chi, invece, una volta in minoranza depone la lancia e sale sul carro della maggioranza. Insomma si comporta come quello che NASCE PIROMANE E MUORE POMPIERE! Chi non ricorda le feroci polemiche della campagna elettorale del 2019? Sembrava si fosse scavato un solco – anzi un abisso – tra alcuni competitors. Chi non ricorda i comizi, le manifestazioni, gli appelli elettorali per separare i buoni dai cattivi affermando che bisognava scegliere tra le persone “per bene” e le persone “per male”? Con queste premesse sembrava che persone fortemente antitetiche non finissero mai per diventare alleate. E, invece, è accaduto!!! Il cittadino adesso fa questo ragionamento: <<Ma come, mi sei venuto a chiedere il voto per una politica alternativa, tra soggetti alternativi, con programmi alternativi ed ora ti ritrovo con chi ritenevi tuo acerrimo avversario>>. Purtroppo questa situazione si ripete ad ogni consiliatura. Esistono le prove. A San Severo, da quando è in vigore la elezione diretta del Sindaco (dal 1992) con il sistema delle coalizioni alternative, non vi è stata una sola consiliatura (DICO UNA SOLA) che è iniziata ed è terminata con le squadre che indossavano sempre la stessa casacca. Molti non hanno aspettato nemmeno il mercato riparatore di gennaio ed hanno cambiato casacca tra il primo e il secondo tempo. Un calcio-mercato sempre aperto… Questi trasformismi, questi ribaltoni, producono effetti devastanti sui cittadini che, invece, normalmente si attendono una opposizione rigorosa, alternativa, senza sconti. Effetti devastanti che fanno crescere a dismisura l’astensionismo, la ripulsa per la politica, il disprezzo per le Istituzioni. Capisco che stare all’opposizione per cinque anni è dura, ma è lì che il risultato elettorale ti ha collocato. Non puoi abbandonare il campo. Da oppositore devi dare il meglio di te stesso, consapevole che sarà una lunga marcia nel deserto da attraversare con dignità e con proposte tali da mettere in difficoltà la maggioranza ricorrendo a tutte le regole che lo Statuto Comunale ti offre.

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