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LA SINDROME (SANSEVERESE) DI TARZAN

Dalle pagine dell’ISTAT si apprende che IL QUINQUENNIO di legislatura della Repubblica Italiana durato dal 15 marzo 2013 al 22 marzo 2018 è stato il più INSTABILE della storia della Repubblica: alla Camera dei Deputati sono stati registrati 313 CAMBI DI GRUPPO, a Palazzo Madama vi sono stati 253 CAMBI DI CASACCA. Questo fenomeno che troppo bonariamente viene definito “cambio di casacca” oppure “salto della quaglia”, “turismo politico”, “transumanza politica” fino a “mercato delle vacche” è un male endemico (e forse ”pandemico”) anche nel Consiglio Comunale di San Severo da oltre un quarto di secolo. L’attuale scorcio di consiliatura (2019-2022) di Palazzo Celestini testimonia questa infelice tradizione nostrana. Si assiste ad un disinvolto cambio di casacca – a volte con un tempismo fulmineo – di alcuni o di alcune consiglieri/e che si congedano dall’ultima lista di appartenenza per andare…”in soccorso” del miglior offerente. E’ RARO che vi sia qualcuno che fa il percorso opposto. Insomma non si riesce a porre fine alla “sindrome di Tarzan” e così si salta disinvoltamente da una liana all’altra. Per cui il cittadino vota quel dato consigliere candidato di una data coalizione e poi durante i cinque anni di consiliatura lo ritrova nella parte opposta. Da quando è andato in vigore l’elezione diretta del Sindaco si è assistito al fenomeno di un flusso incessante e nevrotico da una coalizione all’altra, da un gruppo di interesse all’altro. Tutte le coalizioni – nessuna esclusa – non hanno voluto, al momento della presentazione delle liste e SOPRATTUTTO AL BALLOTTAGGIO, troncare di netto, rifiutare apparentamenti o candidature dei vari “Tarzan” di turno. C’è chi si è cinicamente servito dei famosi portatori malsani di “pacchetti di voti” giustificando il proprio operato con l’aforisma di DENG XIAOPING: <<non importa se il gatto sia bianco o nero purchè acchiappi i topi>>. Possiamo sperare solo che nel prossimo futuro si giunga ad un patto d’onore tra le diverse coalizioni e i diversi candidati Sindaci che si confronteranno alle prossime elezioni comunali di San Severo. Un patto, un “codice etico” che stabilisce che se una coalizione non ha più i numeri per governare lascia dignitosamente il campo e non prende i giocatori dell’altra squadra per continuare a giocare. Insomma ci aspettiamo che qualcuno invece di giustificare i gatti che acchiappano i topi possano dire questa frase romanesca …”non c’è più trippa per gatti!”.

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