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LA STRATEGIA DELLE BOMBE CONTINUA… MENTRE CRESCE IN CAPITANATA L’ANTIRACKET

L’EDITORIALE DELLA REDAZIONE

San Severo aspetta la forte reazione dello Stato

La prima decade del nuovo anno ha scosso terribilmente l’opinione pubblica di San Severo con ben quattro attentati bombaroli ai danni di altrettante attività commerciali ed artigianali: prima l’autosalone ROMANO in Corso Giustino Fortunato e la profumeria AFRODITE di Viale 2 Giugno e una settimana dopo il salone di parrucchiere I LI QUADRI in Via Checchia Rispoli ed il negozio Pirolandia in Corso Leone Mucci. Tutte strade principali della Città, quasi a voler ribadire sfacciatamente la sfida all’apparato dell’ordine pubblico dello Stato…ma anche alla pazienza della Cittadinanza già in forte ebollizione per il clima del terrore instaurato da altri fatti gravissimi di cronaca nera degli ultimi mesi. Abbiamo già sentito dire in tutte le salse il famoso <<ADESSO BASTA!>>. Ogni volta c’è stato un breve periodo di tranquillità sociale ma poi il triste andazzo delinquenziale è ripreso più deciso e feroce di prima… Ora veramente non è più possibile pensare di risolvere i tanti problemi dell’ordine pubblico con le parole di solidarietà della gente perbene nei confronti delle vittime della strategia delle bombe ed i proclami stantii, anacronistici e sempre uguali di tutte le autorità territoriali sul da farsi. Occorre passare DALLE VUOTE PAROLE AI FATTI, quelli VERI che passano per strette di freni poderose da parte di tutti gli apparati anticriminali dello Stato. L’Amministrazione Comunale ha chiesto una visita urgente del Ministro dell’Interno LUCIANA LAMORGESE a San Severo e in Capitanata per affiancare le prime coraggiose risposte della neonata ASSOCIAZIONE ANTIRACKET di Foggia, che ha subito ottenuto l’adesione di un sostanzioso numero di imprenditori decisi a combattere senza tregua ogni forma di ricatto ed estorsione criminale. E a questo proposito non sarebbe male che anche imprenditori, commercianti ed artigiani di San Severo aderissero in massa, affiancando idealmente e materialmente tutte le Forze dell’Ordine che operano nella nostra provincia e a San Severo, per quel che ci riguarda, in modo particolare. E’ necessario con una forte azione sinergica che tutto l’apparato malaffaristico e delinquenziale senta sul collo il fiato di tutte le forze sane della nostra terra. Quanto all’Amministrazione Comunale, nell’attesa che il Governo si faccia vivo in loco e risponda per le rime a chi tiene in scacco il territorio di Capitanata, convochi immediatamente un Consiglio Comunale monotematico invitando tutte le rappresentanze politico-amministrative dal Prefetto, dai Parlamentari comprovinciali e dalle Forze dell’Ordine in giù per dibattere i tremendi temi locali del momento e per decidere le più efficaci contromisure ad un disastro sociale che oggi caratterizza questa Città e questa Provincia. E’ ciò che LEGITTIMAMENTE chiede la nostra gente per uscire da questo clima di terrore criminale che attanaglia questo ormai invivibile territorio.

 

 

 

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