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LA VERITA’ SUL COMPOSTAGGIO … NO ALLA STRUMENTALIZZAZIONE ED ALLA DEMAGOGIA!

La Coalizione Politica “San Severo Città d’Europa”, in merito alla sentenza del TAR di Bari che ha accolto il ricorso della ditta Saitef (ex Sagedil), avente ad oggetto una questione limitata rispetto alla realizzazione dell’impianto di compostaggio ubicato in San Severo nell’area ex Safab (sulla S.S 16 San Severo-Foggia), deve necessariamente ribadire alcuni aspetti indiscutibili della complessa vicenda, onde fare chiarezza e sgombrare il campo da strumentalizzazioni e falsità.

In primo luogo bisogna ribadire che la materia non è di competenza comunale: la città di San Severo, quindi, deve tecnicamente utilizzare gli strumenti che la legge offre all’ente territoriale in un procedimento che nel caso di specie è di esclusiva competenza provinciale.

Quindi pur avendo espresso ritualmente e formalmente tutta la sua contrarietà all’impianto autorizzato da altro ente deputato, la città di San Severo continuerà a svolgere la propria funzione assumendo tutte le iniziative possibili nel rispetto delle proprie prerogative e – per quanto riguarda la pronuncia del TAR – proporrà ricorso al Consiglio di Stato, per far valere il proprio punto di vista e dar seguito a quanto deliberato all’unanimità  dal  Consiglio comunale nella seduta del 29 ottobre del 2018 (Verbale n. 54 del 29/10/2018).

Nel richiamato deliberato del Consiglio la massima assise cittadina ha statuito di “non voler realizzare e comunque di esprimere parere negativo in merito alla richiesta di realizzazione dell’impianto di compostaggio privato presentato dalla società Sagedil e/o successive compagini societarie”, ovviamente nell’ambito delle proprie sopra richiamate competenze e funzioni.

Le forze politiche di Centrosinistra che sostengono l’attuale maggioranza  amministrativa sono da sempre fortemente sensibili alla qualità dell’ambiente sia a livello nazionale che in particolar modo nella città di San Severo, per cui ritengono che il trattamento della FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) attraverso il compostaggio sia il metodo più ecocompatibile, in quanto si inserisce appieno nella logica di una economia circolare in cui i rifiuti trattati diventano una risorsa (come compost per l’agricoltura o sotto forma di energia).

Queste forze sono da sempre fermamente critiche rispetto alla gestione totalmente privata degli impianti e, nel caso in esame, sono sempre state preoccupate dalle dimensioni dell’insediamento: 60 mila tonnellate/annue(45 mila di FORSU e15mila dagli scarti di manutenzione del verde), infatti, vanno molto oltre il fabbisogno  della FORSU prodotta  dalla città di San Severo e dall’intero AROFG /4, che risulta all’incirca di 20 mila tonnellate/annue.

In forza di tutto quanto sopra, ribadiamo la nostra posizione favorevole alla gestione pubblica o (al limite) pubblica/privata dell’intero ciclo di smaltimento dei rifiuti, mediante impianti di ultima generazione che non abbiano impatto rilevante sui cittadini e sul settore agricolo.

Le gestioni privatistiche dei rifiuti negli ultimi tempi, nei dintorni del nostro territorio e non solo, talvolta hanno dato cattiva prova, avendo quale unica priorità il risultato economico, in spregio della salvaguardia dell’ambiente e del benessere della salute pubblica.

Le forze Politiche di “San Severo Città d’Europa”, sempre attente alle tematiche ambientali e coerenti con la propria identità legalitaria e partecipativa, registrano con amarezza che anche su temi così rilevanti alcune forze politiche provano a mistificare la realtà per meschini tornaconti (che non tornano mai …).

Dobbiamo, con fermezza e rigore, rigettare tardive ed ataviche lezioni di ambientalismo, palesemente strumentali, da parte di un centrodestra che per vocazione culturale ha sempre messo all’ultimo  posto i temi ambientali e le ricadute sul benessere della salute pubblica.

Questo centrodestra sanseverese continua ad essere poco credibile essendo ancora evidentemente caratterizzato da ambientalisti a km 0 (solo in casa propria)  e solo in questo momento, mentre è tuttora affine a quello promotore della centrale a turbogas di 400 Mw .

Come amministratori responsabili riteniamo che il ciclo dei rifiuti vada chiuso in maniera moderna e virtuosa, allo scopo di contenere l’insostenibile aumento dei costi per il conferimento dei rifiuti solidi urbani (che attualmente comporta un esborso enorme di 200 euro per tonnellata in impianti sempre più lontani ed onerosi).

Una gestione illuminata della filiera comporterebbe la riduzione del costo del servizio e l’abbattimento della Tari, grazie ad un impianto gestito secondo standard qualitativi di eccellenza sul territorio, che assolverebbe anche al dovere civico di smaltire i rifiuti lì dove vengono prodotti.

Pertanto la coalizione  continuerà ad utilizzare tutti gli strumenti tecnico-politici per partecipare al procedimento in maniera critica e costruttiva, sollecitando la Provincia ad approfondire la vicenda, confidando che ci possa essere una nuova fase di confronto e di interlocuzione.

Il tutto sotto la esclusiva responsabilità della Provincia di Foggia che, come detto, è unico dominus della procedura, coinvolgendo (sempre nel rispetto delle funzioni di ciascuno) pure la regione Puglia, onde concordare una soluzione condivisa e costruttiva della vicenda.

In tale ambito la Coalizione Politica “San Severo Città d’Europa” si farà promotrice dell’iniziativa di coinvolgimento pure di tutti gli amministratori dell’ARO FG/4, per fungere da pungolo alla Regione Puglia  che deve improrogabilmente affrontare la insostenibile questione degli elevati costi di smaltimento dei rifiuti, sollecitando con determinazione l’attuazione  del Piano regionale di realizzazione degli impianti di compostaggio pubblici di 20mila  tonnellate previsti in provincia di Foggia.

Sempre senza rinunciare a nessun compito di verifica, controllo e partecipazione rispetto ad iniziative private che incidono il territorio sanseverese.

Nell’interesse della comunità che abbiamo l’onore di rappresentare!

La Coalizione Politica “San Severo Città d’Europa”

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