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L’ABROGAZIONE DELLA RIFORMA FORNERO DIVIDE IL CENTRODESTRA

Pochi giorni fa, nella nota sugli sprechi della politica,il Centrodestra aveva deciso di inserire nel programma elettorale l’abrogazione della RIFORMA FORNERO. Ecco un breve stralcio: “E’ una follia pensare dopo 6 anni di annullare la riforma Fornero, come promettono i venditori di fumo, sarebbe un costo che non possiamo permetterci pensando che in Italia stanno aumentando i vecchi.Il Centrodestra lo farà nella campagna elettorale ma se vogliono essere minimamente credibili abbiano il coraggio di dire subito dove prenderanno i 350 miliardi di euro necessari. Oppure se vogliono abrogare la riforma Fornero in un ritocchino da poco”.L’abrogazione della Legge Fornero è uno dei chiodi fissi di SALVINI che l’ha buttato sul tavolo degli accordi fatti ad Arcore per compattare il Centrodestra.BERLUSCONIha chiarito il suo pensiero che la riforma Fornero va rivista e non certo abrogata, ci sono cose che non si possono toccare, come ad esempio l’età per andare in pensione stabilita nel 2011.Sui costi non si può fare filosofia per tornare alle regole del 2011 perché richiede una copertura di circa 20 miliardi di euro all’anno.Vediamo più da vicino quali sono i vantaggi:- un 25-30% della spesa rientrerebbe subito nelle casse dello Stato sotto forma di tasse (IRPEF);- si darebbe fiato al turn over a vantaggio dei giovani alla ricerca di un lavoro con conseguente diminuzione della disoccupazione, soprattutto giovanile;- si darebbe un impulso ai consumi che si tradurrebbe in un aumento della produttività.Allora tanto clamore per un semplice e vago ritocco?Ma ilritocco non lo aveva promesso anche RENZI in campagna elettorale? E poi ha partorito l’APE, un ritocco molto soft, di breve durata (solo due anni), che non è ancora decollato e che non ha accontentato nessuno. Diciamolo chiaramente: è un palliativo! Qui si evidenzia la confusione mentale del Centrosinistra in materia previdenziale:perchè non ha affrontato il problema essenziale, l’unica strada percorribile senza creare instabilità al sistema previdenziale è la flessibilità dei requisiti per la quale nella sinistra si è battuto inutilmente CESARE DAMIANO, sostenuto da pochi.Era ed è un obiettivo perseguibile quanto necessario.Un’occasione persa in questi anni dal centrosinistra RENZI-GENTILONI, che hanno destinato le risorse disponibili solo alla ripresa economica, ma hanno torto o hanno ragione e come avrebbero dovuto e potuto fare.A questo punto non fidiamoci di vaghe promesse da qualunque parte vengano. In campagna elettorale sulla riforma Fornero chi vuole essere creduto deve indicare chiaramente tre cose:- cosapromette di fare – quali sono i costi reali prevedibili – come pensa di reperire la risorse. Altrimenti vendono fumo chiedendo di essere pagati in voti sonanti. E’ un giochino nel quale i politici ormai sono dei veri esperti.Utile anche per far aumentare la percentuale di quanti non andranno a votare.

                                                                MICHELE TESTA micheletesta1948@libero.it

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