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Lacrime di gioia al “Masselli-Mascia” di San Severo, per le nuove nascite “post” chiusura.

Le riflessioni di Bentivoglio e Fuiano.

Ancora lacrime di gioia, all’ospedale “Masselli-Mascia” di San Severo, l’ospedale dell’Alto Tavoliere. Dopo quelle per il paziente trattato con successo nel reparto di Anestesia e Rianimazione, tornato a respirare in modo autonomo grazie anche alla somministrazione di Tocilizumab,ci sono le lacrime di gioia del Reparto di Ostetricia e Ginecologia (che resta aperto in attesa di tornare a funzionare con tutti i posti letto e a pieno organico) per la nascita di tre bimbi. “Fiocco azzurro” il 7 aprile di una mamma giunta da Peschici e “fiocco rosa” per una mamma di San Severo; mentre l’8 aprile, una femminuccia di una mamma di Stornarella. Malgrado la “breve sosta” forzata, per le note decisioni aziendali, a San Severo si è tornato a nascere in modo deciso e tutto il personale del reparto continua a dare il 101% della propria professionalità e dell’impegno, che non mancavano neanche prima. Ci sono da apportare ulteriori correttivi a tutto ciò che ruota intorno al mondo della neonatologia: dalla pediatria, all’assistenza per le patologie di pertinenza ginecologica. L’ospedale di San Severo e i suoi reparti sono una necessità per un vasto territorio che contempla un bacino d’utenza di oltre 160.000 abitanti. È ancora Raffaele Bentivoglio, coordinatore nazionale per le politiche sociali del Movimento Italiano Disabile a tirare di sciabola, evidenziandoche: “Per ora, in emergenza, resto in attesa di approfondire tante questioni. Comunque, mi sono già attivato a livello nazionale con il ministero della sanità per fare chiara luce su queste azioni intraprese dall’azienda: anche perché il reparto, vero e proprio, non è aperto ma è in appoggio. Inoltre se dovesse essere necessario, mi sto attivando anche per la riattivazione di quei reparti dell’ospedale ‘Masselli-Mascia’ che hanno subito, fino a oggi, un trasferimento. Dobbiamo tutelare la salute dei residenti del territorio, soprattutto delle categorie più fragili, quali gli anziani e le persone diversamente abili. Superata l’emergenza Covid-19 scenderemo in campo per avviare iniziative utili a rilanciare l’ospedale che deve tornare ad essere il punto di riferimento della città e di tutto il suo vasto territorio”. Il noto pediatra, Nicola Fuiano, è una delle voci che vorrebbe il giusto potenziamento che meritano i reparti connessi alla neonatologia: “Sono del parere che bisogna avere dei centri nascita attrezzati, non depotenziati, e pronti a sostenere le problematiche che ruotano intorno alla neonatologia – ha dichiarato il pediatra -. Il problema non è semplice ma va affrontato e risolto certamente non in funzione delle politiche e della politica. Ben venga chi garantisce la qualità di vita al ‘Masselli-Mascia’ e a tutti i suoi utenti. Le strutture vanno potenziate bene e non solo con mere operazioni di facciata. La sanità pubblica ha bisogno di scelte oneste, serie e condivise. E l’emergenza Covid-19 ci sta facendo riflettere che, grazie a Dio, chi è in età pediatrica si difende contro il devastante virus – ha concluso Fuiano – I bambini sono meno coinvolti anche per una più robusta risposta immunitaria e perché hanno vie respiratorie più sane e minor numero di disturbi di base”.

Beniamino PASCALE

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