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L’addio a Giovanni dai ragazzi del Gruppo di San Severo

“Giovanni che scherzi sono questi?
Questa mattina siamo stati svegliati con una notizia che mai avremmo voluto apprendere. Spesso scherzavamo sulla tua morte, molte volte fermavi qualcuno di noi per annunciarci le tue ultime volontà, ma sempre ti dicevamo “non dire cosi…tanto ci seppellirai tutti”…ed oggi? Ci hai fatto proprio un pessimo scherzo!!!
Scrivendo questo messaggio ci vengono alla mente tantissimi ricordi, come possiamo dimenticare un uomo con gli occhiali spessi che una domenica di Maggio di tanti anni fa si vestì con la mantella rossa per la prima volta per accompagnare in processione San Severo?
Come si possono dimenticare le riunioni che facevamo con te, dove si finiva sempre con la tua solita frase “Bisogna spciccicarsi le maniche”, come dimenticare quando durante il Giubileo di San Severo abbiamo girato tutta la diocesi assieme, spesso perdendoci per strada perché ci indicavi la strada sbagliata,
Come dimenticare i viaggi a Napoli o le riunioni pre-festa dove c’erano scambi di opinione anche bruschi, ma che finivano sempre ridendo e scherzando?
Si possono elencare tantissimi episodi, ma oggi solo una cosa ci va di dirti…
GRAZIE!
Grazie per aver creduto in San Severo;
Grazie per aver creduto in ognuno di noi;
Grazie per averci spronato ad essere quelli che siamo.
Ora sei con il tuo San Severo, Giovanni mi raccomando non farti subito riconoscere anche in Paradiso, non metterti subito ad organizzare i tuoi adorati fuochi, anzi fallo e fai arrivare il rumore e l’odore della polvere da sparo anche a noi cosi ci mancherai un po’ di meno.
Grazie Giovanni di tutto, continueremo con orgoglio quanto da te iniziato.”

I tuo ragazzi del Gruppo di San Severo

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