In evidenza

L’Alius batte l’Olimpica Cerignola e fiuta la Finale

Vince nettamente la Nuova Alius nella gara inaugurale della serie di semifinale di Serie C regionale che la vede contrapposta alla sorprendente Olimpica Cerignola di coach Russo. Ma vincono anche la sportività, l’entusiasmo e l’amicizia tra due società gemellate e

 

molto simili nella mentalità, nell’organizzazione e nei principi. La serata cestistica si apre con un gesto di gran cuore da parte dei tifosi e della dirigenza ofantina che fanno omaggio al medico sociale biancoverde di una somma in denaro da destinare all’associazione missione Africa, che lo vede impegnato in Benin. Basta solo questo per  descrivere il gran cuore della tifoseria gialloblù che, d’altra parte, è accorsa numerosa e rumorosa, ma sempre rispettosa e corretta, a sostenere i propri beniamini nella difficile impresa di bissare il successo ottenuto, su questo stesso campo, soltanto due mese fa. Ma la situazione adesso è ben diversa. La squadra di Panizza è andata man mano ritrovando la condizione ottimale grazie a tanto lavoro duro svolto spesso con doppia seduta giornaliera. Oltre alla condizione fisica sembrano cresciute sia l’autostima e la determinazione dei giocatori rossoblù, sia l’intesa in campo e quindi il gioco di squadra che fino al mese scorso sembrava latitare. Dall’altra parte l’assenza del lungo argentino Laguzzi, per infortunio, acuisce i problemi sotto le plance per gli ospiti, in un reparto che già li vedeva svantaggiati rispetto ai pari ruolo sanseveresi.  In effetti fin dall’inizio è la Nuova Alius a dominare nel pitturato sfruttando la propria superiorità già nel primo quarto con la coppia Bjelic-Filippini, supportati poi, nel resto del match da un positivo ed utilissimo Fabrizio Ciavarella che, oltre a qualche punto, porta a casa anche assist, rimbalzi e difesa. I padroni di casa hanno ancora negli occhi le percentuali stellari di Romano e compagni, capaci di un incredibile 12/19 dai 6.75  nel match precedente. E’ proprio l’Olimpica ad andare in vantaggio con 2 tiri di Rubbera dalla linea di carità, nel primo minuto. Saranno proprio i tiri liberi (25/36) a mantenere la formazione ospite su uno score appena appena decente, in quanto dal campo le sue percentuali saranno assolutamente inaccettabili portando addirittura a soli 12 canestri in azione, da cui scaturiranno 26 punti provenienti dalle mani di soli 4 giocatori (soltanto le 2 triple di Romano, questa volta). Insomma questi sono i numeri che raccontano il match. La reazione dei biancoverdi èimmediata (7-2 al 2’) e 16-5 poco dopo. I cerignolani si scuotono e grazie a Bacchini , Rubbera  e Triglione dalla lunetta si riavvicinano (18-13), prima che Bjelic e Daniel fissino lo score del primo quarto sul 23-13. Bjelic appare particolarmente motivato, sia per la sua esperienza ed attitudine ai playoff, sia perché vuole dedicare una partita maiuscola alle vittime delle inondazioni in Serbia. Sulle stesse note si sviluppa la sinfonia biancoverde anche nel secondo quarto, nel quale, nonostante musicisti nuovi vengano chiamati in causa dal direttore Panizza, nessuno stecca una sola nota. Il divario si allarga raggiungendo il 43-26 ad un soffio dalla sirena, quel soffio necessario a Romano per mettere a segno una tripla frontale di tabella e fissare lo score sul 43-29. E’ nella terza frazione però che le fochine danno lo strappo decisivo e con una difesa arcigna e tanto contropiede, condito dalle bombe di Bjelic e Miglio, si portano a sfiorare i 30 punti di vantaggio (69 a 40). I play Daniel e Bastoni, questa volta non si fanno sorprendere dai giovanissimi  Triglione e Romano, che pur giocando una buona partita non riescono ad avere la meglio sul duo caraibico-bolognese. Si va quindi a  giocare una frazione finale che ha il sapore della formalità, ma stavolta non c’è bisogno che il coach di Montevideo, pur perfezionista,  alzi la voce per richiamare i suoi all’attenzione. Il lavoro fatto in settimana sulla motivazione dei ragazzi è sufficiente. Arriva quindi il momento di mettere in campo Di Santo e De Nunzio, che come al solito si disimpegnano bene e la partita si chiude dopo una tripla di Filippini che suggella l’82-51 finale, ottimo viatico per la partita di ritorno in casa dei leoni dell’Olimpica, fissata per giovedì 22 maggio alle ore 20.30, che sarà sicuramente dura, ma che se ben giocata ancora una volta, potrebbe sancire l’accesso alla finale con la vincente dell’altra semifinale che vede Ostuni condurre sulla Diamond Foggia per 1-0. San Severo si aspetta tanto da questi ragazzi e sicuramente sarà esaudita.

Alius Ciavarella/Lufa Service San Severo – Olimpica Cerignola  82-51 (23-13, 20-16; 26-11, 13-11)

Alius San Severo: Beltran, Ciavarella 4, Bastoni 9, Miglio 7, Filippini 22, Bjelic 33, Daniel 5, Ulano, De Nunzio, Di Santo 2. All.re Panizza, Vice All.re Leggieri.

Olimpica Cerignola: Triglione 7, de Gennaro 3, Russo, Visaggio, Bacchini 5, Rubbera 22, Rizzi, Romano 11, Granato 2, Angeramo. All.re Russo.

Arbitri Racanelli e Caiulo

5 falli nessuno – Tecnico a Rubbera (Olimpica)

Tiri liberi: Cerignola 25/36 – San Severo 9/16

Altri articoli

Back to top button