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L’altra emergenza: agricoltura in ginocchio a causa della siccità!

Quest’anno,  a causa del CODIV 19, c’è una situazione d’emergenza sanitaria, che stiamo vivendo tutti con molta apprensione, che incide e.d inciderà sul nostro futuro modo di vivere. In alcuni settori inciderà anche sugli aspetti economici futuri;  molti di essi potrebbe essere di dimensioni e forme addirittura catastrofiche, come la nostra agricoltura.

Nella Puglia, in particolare, non piove da circa quattro mesi. Ormai la siccità, oltre ad aggredire mortalmente le colture graminacee e orticole, comincia a dare segni di sofferenza anche quelle arboree, ad iniziare da quelle viticole e frutticole. Anche le foraggere ne risentono fortemente, in particolare nei quantitativi e nella qualità dei foraggi che si produrranno. Si profilano  gravi danni di scorte di fienagioni per i nostri allevatori e, quindi, un duro colpo mortale anche alla già moribonda nostra zootecnia.

Neanche le poche aree irrigue esistenti possono rappresentare un soccorso idrico, considerato gli enormi costi,  ormai proibitivi, per far giungere acqua nei campi. A  conti fatti, non conviene più utilizzare l’acqua del Consorzio di Bonifica, ma oltre tutto oggi per l’acqua irrigua sui campi bisogna prenotarla e pagarla prima di utilizzarla. E se vi sono debiti pregressi nei confronti dell’Ente erogatore, Consorzio di Bonifica! Il richiedente consorziato, infatti, oltre a pagare la prenotazione, dovrà ovviamente saldare il tutto. E, nel caso il consorziato non abbia questa possibilità economica, anche con la rete irrigua sul suo campo si vedrà bruciare tutte le colture in atto. Questa è una iniqua, e a dir poco, strana gestione dell’erogazione di un bene vitale per le colture in atto e a rischio, senza considerare i costi di coltivazione già supportati, specie quelle arboree.

Se muore un vigneto, oltre all’immenso costo per reimpiantarlo, occorrono anni, almeno quattro, per tornare a produrre. E chi paga tutto questi danni causati da angherie gestionali applicando il metodo del ricatto?  Se non paghi niente acqua! L’acqua non è un bene vitale solo umano; è anche animale e vegetale., Specialmente per i settori  produttivi, per irrigare nei periodi estivi, ma anche per gli interventi di soccorso, specie nei casi d’emergenza siccità, come quello attuale. Quindi nessuno dovrebbe interromperne la sua erogazione. Certo questo discorso non vale per i morosi: ognuno deve corrispondere prima o dopo il suo dovuto, ognuno deve rispettare le norme e la leggi. A questa semplice regola non devono sottrarsi, però, nemmeno gli Enti e le Istituzioni, compreso la Regione Puglia. Essa, è bene ricordarlo,  per diversi anni non ha corrisposto ai Consorzi di Bonifica il dovuto per  spettante per legge, nemmeno i costi di sollevamento dell’acqua irrigua, mettendo in ginocchio gli  stessi Consorzi,  che oggi si vedono costretti a condizionare l’assetata agricoltura.

Noi Agricoltori della Puglia non demordiamo; saremo guardinghi e seguiremo giornalmente l’evolversi di questa grave crisi su crisi, che sta subendo il comparto agricolo Pugliese. Ovviamente speriamo in favorevoli riscontri da parte di tutti coloro che saranno altrettanto sensibili a questa grave, incombente situazione. Ci auguriamo che ognuno, nelle proprie competenze, attivi le opportune iniziative e provvedimenti, 0or5mai assolutamente indifferibili.

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