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L’amore, un’onda alta sopra le onde.

Occhi al sole, al mattino che sorge, sì, è un giorno speciale, rendilo tale, o forse non ancora. Di sale e dolcezza cospargerà la sorgente dei tuoi occhi.

di LuciaPiccino

Di punta in bianco, la vita decide di percorrere una strada diversa, prendendoti la mano e scaraventarti in un brutto angolo cieco, dove non ci sono le finestre, bozze di serenità, nessuna luce, qui non ci sono più solo gioie, speranze, amori, ma soprattutto i sogni, si perché questi sono molto esigenti e non possono esserci, o forse si, perché se è un sogno prepotente, allora merita la considerazione per poter cambiare la sorte di tutti noi, di tutto il mondo intero… non solo quello dei sognatori. Inizia a colorare i tuoi dipinti con i colori della tua anima…

La finestra si apre, entra una timida luce, nell’aria si urla del giorno speciale, la festa della mamma! Nessuna tristezza, sorrisi sordi sul volto ed una tavola vuota, mezza vuota, ci sarà la TV, la radio, i giornali che riempiranno il vuoto di un giorno da sempre festeggiato, elogiato, in onore di tutte le mamme del mondo, dalla più sciagurata e pure un pó stronza, alla più affettuosa e responsabile “donna da campo di battaglia”, notizie che informano il riavvicinamento tra congiunti, figli che partono, di corsa nord e sud sfrecciare per il luogo sacro, la casa degli affetti più cari, il rifugio alla paura, l’abbraccio teso, diverso, lungo e tanto desiderato che guarisce quella distanza di questi mesi di pandemia, che ha rubato i sorrisi ai meno fortunati, spezzato le gambe ai più deboli e negato il respiro ai più forti.

Una festa della mamma speciale, coloro che oggi saranno uniti ad asciugarsi le lacrime e leccarsi le ferite, per chi rivede i propri figli, e per coloro che oggi rivedono la loro mamma, per chi ce l’ha accanto, per coloro che ce l’hanno fatta e sono a casa a festeggiare, preparando un pranzo domenicale grasso! Ogni mamma di questa terra merita oggi di festeggiare la sua forza e la sua bontà assieme ai propri cari, e se così non fosse, festeggerà il suo essere speciale, radice di un albero che nutre la sua anima, le sue mani che piegate su un tavolino pregano per i propri figli, sognano abbracci intensi e aspettano il sole seguente per una luce nuova, la fine della battaglia e l’inizio dei sogni sospesi mesi fa. É la festa della mamma, può ancora diventare un giorno importante.

Questo pomeriggio, come ogni pomeriggio, armata di volontà e coraggio, una mascherina tra le mani, raggiungo la spiaggia, guardo il mare scrollarsi le mie ansie e tristezze sugli scogli fermi davanti a me.

Il mio sguardo passa oltre il limite delle onde e corre veloce dove parte di me vivedove i ricordi esultano e dove le voci dei bambini, i miei nipotini, ridono e cantano felici, mantenendo integri i miei sorrisi, il pensiero di rivederci e di correrci incontro.

Sono una figlia, sono una donna cresciuta con valori e principi, sono una donna che ama la vita che vive, che ha scelto di vivere lontano la propria vita, lontana dalla famiglia, dagli affetti primordiali, dagli amici e dalle mille attività che hanno accompagnato la mia crescita nel corso degli anni. Il coraggio non mi manca, ma in questo tremendo periodo ho avuto paura, il mio pensiero era lì, dai miei cari che non avrei rivisto a Maggio, e che forse non potrò vedere per molto ancora. Sono trascorsi sette mesi, è la festa della mamma e non potrò esserci. Nel frattempo punterò lo sguardo verso il mare e raggiungeró i cuori lontani da me, per festeggiare e per dirci che andrà tutto bene! 

Dedico le mie parole a tutti i figli che oggi saranno lontani da casa, ma che con uno sguardo si può andare oltre, immaginare i nostri cari e abbracciarli nel vento.

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