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L’assessora all’ambiente Regionale Maraschio sulla questione dei 150 ettari di terreni vincolati, rientranti nell’Oasi Lago Salso, indebitamente trasformati in aree coltivate.

“Incontrerò il presidente del Parco Nazionale del Gargano per verificare quanto accaduto e affinché si proceda con il ripristino delle aree interessate”.
Queste le parole dell’assessora regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio sulla vicenda che ha visto circa 150 ettari di terreni vincolati, rientranti nell’Oasi Lago Salso, indebitamente trasformati in aree coltivate.

“Avevamo già espresso le nostre preoccupazioni al riguardo – ha dichiarato l’assessora Maraschio – e la contestazione ufficiale inviata il 30 luglio scorso dal Ministero della Transizione Ecologica al Liquidatore della società Oasi Lago Salso S.p.A. e al Parco Nazionale del Gargano non fa che confermare i nostri timori.
Le tempestive e reiterate denunce da parte delle associazioni WWF Foggia e Federazione Nazionale Pro Natura si sono rivelate corrette. I terreni in questione fanno, infatti, parte dell’Oasi Lago Salso e sono sottoposti a vincolo in quanto inseriti nella Rete Natura 2000 e, dal marzo 2018, tra le Zone speciali di conservazione (ZCS).
Considerando la convenzione stipulata tra la Regione Puglia e il Comune di Manfredonia e, soprattutto, le esplicite richieste pervenute dal Ministero della Transizione Ecologica, mi impegno a incontrare il presidente del Parco Nazionale del Gargano e il Comune di Manfredonia affinché si realizzino urgentemente tutte le necessarie misure di ripristino e rinaturalizzazione dell’area interessata. Avvieremo, inoltre, – ha concluso l’assessora – ulteriori approfondimenti con il fine di focalizzare le azioni e le omissioni che hanno portato a ingenti danni ambientali ed economici, e aggiorneremo le modalità di monitoraggio propedeutiche a una corretta gestione del sito”.

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