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L’ASSOCIAZIONE DEI DONATORI ‘FIDAS’ PROTESTA ANCORA COL COMUNE E SI RIVOLGE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

Il sottoscritto Presidente della FIDAS di San Severo ANTONIO PRIMAVERA espone ancora una volta i problemi mai risolti dalla nostra Amministrazione Comunale. Il 6 di marzo 2016 farà giusto un anno da una conferenza di servizi avvenuta presso la sede comunale di Piazza Municipio alla quale erano presenti: il Segretario Generale del Comune, il Dirigente Scolastico del Circolo Didattico S. Francesco, il Presidente Fidas, il Dirigente Area 2 del Comune, il Dirigente Area 4 del Comune, il Comandante della Polizia Locale. Il Segretario Generale introduceva i lavori puntualizzando le problematiche insorte circa l’utilizzo dei locali comunali da parte dell’Associazione di volontariato e le possibili interferenze con l’attività didattica. La Dirigente scolastica spiega che l’assenso dato a suo tempo per l’utilizzo da parte di terzi dei locali già alloggio del custode venne accordato a condizione che venissero assicurati da parte del Comune idonei locali da adibire ad archivio della scuola, attesa purtroppo vana fino alla data odierna, pur se i relativi lavori venivano dati per imminenti già nel 2012. Il Dirigente dell’Area IV puntualizza che i locali da assegnare alla scuola potranno essere utilizzati come deposito e non come archivio e vi potranno essere allocati documenti fino ad un massimo di q.li 50 di carta nel rispetto delle vigenti norme. Specifica che il progetto dei relativi lavori è stato approntato dall’ufficio, mancando solo alcuni dettagli, e che la realizzazione delle opere sarà affidata alla stessa ditta che ha eseguito i lavori principali, quindi con tempi molto rapidi per la conclusione. Sottolinea il problema dell’area esterna, in quanto il piano di sicurezza non prevede che possa essere tenuto ingombrato e che quindi occorre riprogrammare il Piano di sicurezza della scuola per rendere compatibili le attività didattiche con le attività della FIDAS. Il Comandante della Polizia Comunale rileva che occorre concludere la procedura relativa all’assegnazione della struttura alla FIDAS, con la stipula dell’atto convenzionale come previsto nella delibera di Giunta che ha disposto la concessione. La Dirigente scolastica rimarca la necessità che vengano resi disponibili appositi spazi per gli archivi. Il dirigente della IV Area, dopo aver precisato, che prima della convenzione occorre modificare la destinazione d’uso dell’ex alloggio del custode, sottolinea che sia detti locali, sia quelli sottostanti l’edificio scolastico, possono essere strutturalmente adibiti a deposito e non ad archivio (che invece necessita di requisiti strutturali molto diversi e ben più stringenti) e che in ogni caso nulla impedisce di depositarvi atti e documenti entro i limiti già specificati. Il Presidente FIDAS fa presente che la struttura in uso all’Associazione è già accreditata per l’attività di prelievo di materiale ematico e per le donazioni, precisa che l’attività sociale non interferisce con l’attività didattica. Su espresso invito del Dirigente dell’Area II e del Segretario Generale, che ricordano l’intendimento dell’A.C. di confermare la concessione in favore della FIDAS per la meritoria attività svolta, e dopo breve confronto tra tutti i presenti sulle possibili soluzioni ai problemi insorti, viene concordato il seguente programma di attività: a) entro 15 gg. si darà corso d’ufficio al procedimento volto al cambio di destinazione d’uso dei locali, a cura dell’Area IV; b) nei successivi 30 gg. Sarà strutturata e sottoscritta la convenzione attuativa della delibera G.C. n. 151/2012; c) la disponibilitàdell’area esterna all’edificio, con accesso dal cancello principale dei veicoli adibiti, dovrà essere assicurata alla FIDAS ogni sabato mattina dalle ore 7.00 alle 7.45 per l’entrata dei macchinari necessari alla raccolta del materiale ematico e dalle ore 13.00 alle ore 13.45 per il ritiro degli stessi; tali orari consentono di non interferire in alcun modo con le attività didattiche e con ingresso ed uscita degli alunni; il controllo sul rispetto degli accessi suddetti avverrà per il tramite del Comando di Polizia Comunale, presso il quale sarà depositato un esemplare delle chiavi del cancello; d) i lavori di completamento presso l’edificio avranno inizio presumibilmente entro fine marzo, mentre la conclusione delle opere, secondo le previsioni progettuali, deve avvenire nei successivi 120 gg.; e) in accoglimento della specifica richiesta del Presidente FIDAS, sarà consentita la sosta soltanto dell’ambulanza nel recinto della scuola e solo per le ore notturne; analogamente, presso la scuola di Piazza Schingo, appartenente allo stesso circolo, dovrà essere interdetta la sosta di auto private, consentendo solo l’accesso degli scuolabus; f) la FIDAS provvederà ad integrare le coperture assicurative per la propria attività con le specificazioni indicate dal Dirigente dell’Area IV a garanzia dei rischi connessi all’uso dei locali comunali. Non essendoci altro da trattare, la conferenza è sciolta alle ore 12.00. Questo è tutto ciò che è stato detto e promesso nella conferenza del 6 marzo 2015, tali promesse a tutt’oggi non sono state mai mantenute, ci ritroviamo con un’ambulanza che doveva essere messa in un recinto e invece viene parcheggiata all’esterno dell’Associazione ed esposta ad atti vandalici, un’assicurazione che ci hanno obbligato a fare e non è servito a niente però pagata un anno a vuoto, chiavi del cancello esterno cambiato il nettolino in modo da non dare più accesso e non avendo avuto il comodato d’uso non possono essere fatti i vari passaggi di utenze e oggi in data odierna ci siamo ritrovati per la seconda volta che scatta il contatore elettrico, essendo situato nella scuola e non avendo noi accesso non si è potuto andare avanti con la donazione di sangue fino a quando non si è potuta rintracciare una persona addetta alla scuola tramite la Polizia Locale a farla venire a riattaccare il contatore (potete immaginare il panico e i disagi avvenuti!). Poi l’ultima donatrice nel donare non si è sentita bene e non si è potuta accompagnare con urgenza in ospedale perchè grazie a chi che non sappiamo hanno cambiato le serrature del cancello grande e di conseguenza non si è potuto entrare con la barella dell’ambulanza. Si può andare avanti ancora così con un’Associazione che produce un farmaco salvavita? Non sappiamo più come farci ascoltare da questa Amministrazione. Da oggi in poi tutti i documenti in nostro possesso verranno inviati alla PROCURA DELLA REPUBBLICA.

Il Direttivo e il Presidente

FidasDauna S. Severo

ANTONIO PRIMAVERA

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