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LAVORO MASSACRANTE PER OPERATORI SANITARI E FORZE DELL’ORDINE

L’Editoriale di DESIO CRISTALLI

Abbiamo voluto fare una rapida ricognizione sul lavoro quotidiano degli operatori sanitari in genere e di tutte le Forze dell’Ordine di stanza nel nostro territorio. Ebbene il risultato è terrificante: i turni di lavoro sono fuori da tutte le regole e, in tantissimi casi, sono ai limiti della sopportazione. Medici pubblici e privati, infermieri ed altro personale sanitario (amministrativo compreso) sopportano orari di lavoro massacranti, spesso senza avere neppure il tempo per pranzare e cenare in tranquillità con le famiglie. Stessa cosa per tutti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine che hanno perso il conto delle ore di lavoro, un impegno fisico diventato snervante. Per gli operatori sanitari non è solo il COVID-19 che massacra fisicamente e mentalmente perché ci sono tutte le altre malattie, gravi e meno gravi, che pretendono particolari attenzioni. Quanto alle Forze dell’Ordine, i tempi imposti dai PDCM governativi, dalle ordinanze e dai decreti delle autorità regionali e comunali, oltre che dalle malefatte della macro e microcriminalità, diventano sopportabili sono con un attaccamento sviscerato al proprio lavoro. E chissà, detto tra noi, quanti operatori sanitari, poliziotti, carabinieri, finanzieri, vigili del fuoco, agenti di polizia locale e vigilantes privati si sono pentiti di aver scelto il loro lavoro! Il nostro convincimento è che molti di loro, potendo, cambierebbero mestiere e sceglierebbero un lavoro che non costringa giorno e notte a privarsi spesso della presenza degli affetti più cari… Il fatto è che non possono neppure imprecare alla malasorte, visto che sono circondati da una marea di disoccupati molti dei quali accetterebbero qualunque occupazione pur di arginare la miseria galoppante che non risparmia una parte della popolazione. A tutti coloro che si trovano nelle scomodissime posizioni finora descritte, indirizziamo il nostro più vivo, sentito, solidale plauso ed una infinita ammirazione. Siamo certi che l’opinione pubblica condivida appieno!

 

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