L’Azione Cattolica in pellegrinaggio a Torremaggiore: arte, fede e memoria sulle orme di Don Vassallo

Una giornata intensa, carica di spiritualità e cultura, quella vissuta dall’Azione Cattolica delle parrocchie di San Bernardino (San Severo) e San Placido (Poggio Imperiale), impegnata in un percorso storico-religioso tra i luoghi simbolo della città di Torremaggiore. Il pellegrinaggio ha unito arte, fede e memoria, toccando tre tappe fondamentali: il Castello dei De Sangro, il Santuario di Maria SS.ma del Rosario e la sede del Movimento Missionario Cenacolisti, realtà fondata dal Servo di Dio Don
Francesco Maria Vassallo.
La mattinata si è aperta nel maestoso Castello dei De Sangro, dove Michele Pagliaro, membro dell’Arciconfraternita del Rosario, ha guidato i partecipanti in un vero e proprio viaggio nel tempo. Con competenza e passione, Pagliaro ha intrecciato storia e arte, accompagnando i presenti attraverso le sale dell’antica dimora nobiliare e raccontando episodi e curiosità legati alla famiglia De Sangro.
Al centro della visita, un momento di forte impatto emotivo: l’incontro con le due sculture note come il Cristo Bruciato e il Cristo Rivelato. Le opere, simboli potenti di sofferenza e rinascita, hanno suscitato un profondo raccoglimento tra i partecipanti. Silenzio, commozione e preghiera hanno
accompagnato l’osservazione dei due volti di Cristo, testimonianza artistica capace di parlare al cuore e alla fede di ciascuno.
«Non abbiamo vissuto solo una visita culturale» spiegano alcuni partecipanti. «È stato un incontro con la storia, con l’arte, ma soprattutto con la nostra fede». Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Presidente Diocesana di Azione Cattolica Giuseppina Ferrante, promotrice e organizzatrice dell’iniziativa, e a Padre Vito, guida spirituale della giornata.
La seconda tappa ha condotto il gruppo presso il Santuario di Maria SS.ma del Rosario, luogo caro alla devozione popolare torremaggiorese. Qui, nella quiete della chiesa, i partecipanti hanno affidato alla Vergine le loro preghiere e le intenzioni delle comunità parrocchiali di origine.
Il pellegrinaggio si è concluso presso il Movimento Missionario Cenacolisti, dove vive ancora l’eredità spirituale del Servo di Dio Don Francesco Maria Vassallo. Attraverso testimonianze e racconti, i pellegrini hanno potuto avvicinarsi alla figura di questo sacerdote, ricordato per la sua dedizione agli ultimi e per una fede concreta, vissuta nella carità e nell’offerta quotidiana.
«Portiamo a casa non solo immagini e ricordi – affermano i membri dell’Azione Cattolica – ma un esempio vivo di santità e servizio. Don Vassallo continua a parlarci attraverso il bene che ha seminato. Che la sua intercessione accompagni il nostro cammino».
La giornata si è conclusa con un sentimento condiviso: lasciare Torremaggiore arricchiti spiritualmente, con la consapevolezza di aver vissuto non una semplice escursione, ma un’esperienza di comunità, fede e profondità umana. Un pellegrinaggio che ha rafforzato i legami, acceso nuove domande e riacceso la speranza.



