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Le edicole votive di San Severo: il viaggio continua … conosciamo la nostra città

Appuntamenti CdT San Severo – TCI – Riprende il  viaggio per conoscere meglio la città di San Severo:
  • martedì 9 novembre pv alle 19.30, nella Chiesa della SS Trinità dei Celestini, il prof. Christian de Letteriis terrà una conferenza dal titolo: ” La chiesa della SS Trinità e le arti a San Severo nel Settecento”, l’ evento è organizzato dagli Amici della Musica in collaborazione con il CdT San Severo-TCI.
  • martedì 16 novembre pv guida nel centro storico cittadino dal Maestro Michele Monaco, noto cultore di storia sanseverese, alla scoperta delle nostre belle edicole votive.
  • Ore 18:45: Ritrovo dei partecipanti presso la piazzetta “A. Pazienza” in via M. Tondi
    Ore 19:00: Inizio della visita guidata con il maestro Michele Monaco
    Ore 20:30: Conclusione della visita.
    L’edicola votiva è una struttura architettonica relativamente di piccole dimensioni, con la funzione pratica di ospitare e proteggere l’elemento che vi è collocato. Il termine deriva dal latino aedicula, diminutivo di aedes(“tempio”) e dunque con il significato originario di “tempietto”. In origine si trattava di un tempio in miniatura, che ospitava la statua o la raffigurazione di una divinità. A partire dal XII secolo il termine edicola sacra o edicola votiva diviene sinonimo anche di tabernacolo eucaristico, capitello votivo, santella, piccole strutture architettoniche atte a proteggere un’immagine sacra oggetto di culto, sia all’interno delle chiese, sia lungo le strade, sulle facciate delle case, o nelle campagne.
    Le edicole votive, oltre 200 dislocate nel centro storico di San Severo, riportano, nella quasi totalità, un’immagine mariana come interlocutrice prediletta di una religiosità antica e popolare dei nostri concittadini. Divenute parti integranti del contesto urbano, le edicole votive rappresentano il bisogno che il popolo sanseverese ha di vedere e sentire una presenza superiore, cui chiedere aiuto e protezione, stringendo un rapporto confidenziale con santi e madonne. A questo proposito ricordiamo alcuni versi dialettali di una poesia popolare ….<< Int’ a nu vich, vvucìn a na chiesë,pëttetë a u’ murë, c’na lampd’ appesë,c’ stevë na votë na bella Madonnë c’nu criatur’ n’collë ca t’nëvë sonnë>> (In un vico, nei pressi di una chiesa, dipinta sul muro e con una lampada accesa, c’era una volta una bella Madonna con un bambino in braccio che aveva sonno).

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