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LE FAVOLE NATE DAL LOCKDOWN. L’autrice è Marie Françose Accadia

Il periodo del lockdown è stato veramente pesante ed ha costretto tutti a stare chiusi in casa, a limitare al massimo i contatti interpersonali per evitare il contagio da Covid 19. È stato un periodo veramente difficile anche se qualcuno, rinchiuso nelle mura della propria casa, davanti al computer di trascorrere il tempo che sembrava interminabile scrivendo. Ecco che così sono nate le “Favole di oggi” di Marie Françose Accadia edite da Malatesta editrice, Apricena, 2022, pp.25. L’autrice ha vissuto fino a venti anni in Francia, poi a Roma e nel sud Italia e le fiabe, raccolte in questo volume sono il frutto della riflessione di lunghi mesi trascorsi tra le mura di casa, mesi molto duri, ma proficui per la Accadia, in quanto hanno prodotto il risultato della riflessione antropologica e didattica della favola, ossia quella di fornire al lettore un insegnamento e una morale perché sappiamo che dietro al racconto fiabesco c’è sempre un fine, un scopo, ossia quella espressione che definiamo “la morale della favola”. Ad incipit del volume campeggia una bella frase del poeta Pablo Neruda: “Perché tu possa ascoltarmi/Le mie parole/Si fanno sottili, a volte, /Come impronte di gabbiano/Sulla spiaggia”. L’Accadia scrive favole semplici, genuine, che vanno dritto al cuore, capaci di destare sentimenti e sensazioni sincere. Queste favole nascono nel periodo della pandemia, di un virus brutto e minaccioso che colpisce senza pietà, ma l’Autrice didascalicamente ci dice che anche lei è stata colpita da un virus (che non è il covid 19), ma il virus della scrittura, attraverso le pagine di un quaderno dove le parole “sono uscite senza difficoltà, allegre e vere”. Chiusa nella sua stanza, lontano dal fluire frenetico di tutti i giorni, il computer è stato il compagno fedele dei lunghi e interminabili mesi del lockdown, quasi la scrittura si è rivelata una “terapia contro la solitudine” per trascorrere i pomeriggi vuoti e inerti. Insomma queste favole, oltre a svolgere una funzione didattica, didascalica, che le è propria del genere letterario, ha assunto una funzione terapeutica: la scrittura di queste favole ha aiutato l’Accadia a superare il difficile momento della “chiusura forzata” dentro le mura domestiche e a farle sentire meno il peso della solitudine e della malinconia. Quindi queste favole hanno curato la sua anima, il suo spirito e sostenuto il suo corpo nella battaglia contro il covid 19. In poche parole l’hanno sostenuta ed alimentata in tutti i sensi durante il lockdown. Le favole sono state il tramite per avere un contatto con il mondo esterno che era diventata una “realtà astratta”, hanno ricreato un legame con parenti, amici, figli che si era, per cause di forza maggiore, bruscamente interrotto. Queste favole sono state la fedele e sola compagna di viaggio durante la pandemia. Le sedici favole raccolte in questo volume sono; Saltina la piccola cavalletta, Il gatto e la mosca mira, Adriano, la gazza lo scoiattolo e…la poiana, Mila e la cicogna, Garibaldi il corvo londinese, Flora e la lucciola, Fly birro il riccio, Il vecchio ara e il passerotto, Arize e la coccinella, Il leoncino e il cagnolino, Carletto e la colomba, Titti incontra i piccioni in piazza San Marco, Seydou e l’uovo di dinosauro, Zoè la gallina e lo stallone, Le api di Montmarttre, I gabbiani a Parigi. Le favole sono accompagnate da disegni che danno loro un senso e un significato proprio. Grazie Marie Françose Accadia per averci fatto questo regalo della tua fantasia e creatività.

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