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LE INCONGRUENZE DI CERTI DIRIGENTI SPORTIVI

di VANNI PELUSO CASSESE

Non di rado leggiamo dichiarazioni più o meno ufficiali o sentiamo affermazioni post partita esibite da farseschi dirigenti sportivi, che mi piace definire…della domenica pomeriggio, di questo tipo: sono giocatori che non mostrano nessun attaccamento alla maglia che indossano. O anche: giocatori che non dimostrano orgoglio per i colori sociali. Sono questi gli stessi umoristici dirigenti che, nel tempo, sono stati artefici dell’instaurarsi di quella deprecabile insensibilità che ora a gran voce condannano per giustificare certe disonorevoli sconfitte. Cosa si vuol pretendere da giocatori che solo da qualche mese sono parte integrante del contesto del Club. Essi da poco sono stati catapultati in una realtà a loro completamente sconosciuta. Quale particolare affetto possono portare alla maglia che indossano, se ancora non ne conoscono la storia, se ancora non hanno vissuto con essa, se ancora non hanno sofferto per essa. Sono stati appena aggregati e vorremmo che già vivessero emozioni che possono albergare solo in chi ha radicato un forte senso di appartenenza. E’ chiaro che, al momento, il loro unico legame si rapporta esclusivamente a quello di tipo economico. Invece, sarebbe da buon dirigente e, quindi, da buona politica societaria, che miri a essere finalizzata anche all’instaurarsi del sentimento di attaccamento alla maglia e ai colori sociali, evitare di stravolgere anno dopo anno la squadra con cessioni e continui nuovi inserimenti. Com’è aduso, purtroppo, fare oggi nelle nostre Società Sportive di basket e di calcio. Sarebbe stato da buon dirigente e, quindi negli anni da buona politica societaria, impiegare le migliori risorse per costruire, attraverso un’efficace attività mirata all’inserimento in prima squadra di giovani locali, quello spirito di appartenenza che si riveli, poi, il valore aggiunto per ottenere quei successi che tutti vorremmo. Una squadra vincente non è solo il risultato dell’assemblaggio, anno dopo anno, di tanti giocatori reputati di fama. Una squadra vincente è anche e soprattutto il risultato della costruzione di un gruppo formato da uno zoccolo duro di uomini che per alcuni anni abbiano sofferto e gioito per le vicende del Club e a esso si siano legati in qualche modo. Poi, di volta in volta, possono essere inseriti quegli atleti che non solo tecnicamente, ma anche per comportamento siano in grado di completare il team, ricoprendo quei ruoli in cui la squadra mostra lacune o siano necessari per raggiungere traguardi elevati.

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