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Le “interrogazioni” sulle attività dell’ospedale di San Severo, da parte di Raffaele Bentivoglio, coordinatore nazionale del MID (Movimento Italiano Disabili).

È Raffaele Bentivoglio, già tre volte assessore ai Servizi sociali del comune di San Severo, oggi coordinatore nazionale del MID (Movimento Italiano Disabili) a riprendere la questione sul decoro e sulle attività ambulatoriali dell’ospedale di San Severo, che ha dei reparti di vera eccellenza e di altri dove mancano i medici per poter svolgere un servizio sanitario adeguato; “Mi chiedo se è tollerabile, se è presentabile, l’ingresso principale del ‘Masselli-Mascia’ ridotto in quelle condizioni da mesi: manifesti di lutto sbiaditi lungo tutto il perimetro murario; cartelloni ingialliti e illeggibili appesi alle recinzione; aiuole in stato di abbandono (perché non mettere tappeti di erba sintetica?); le luci sono talmente fioche che è facile inciampare, soprattutto per chi è diversamente abile o non può deambulare; la pulizia esterna lascia a desiderare – ha continuato Bentivoglio, ponendo alcuni quesiti – Di chi è la responsabilità, mi chiedo? Dell’ufficio tecnico ospedaliero? Il direttore generale dell’Asl-Fg le sa queste cose? Il direttore sanitario dell’Asl-Fg non ha mai visto quegli ‘striscioni da stadio’ che danno l’idea di disordine e incuria?”Bentivoglio, da sempre attento alle questioni delle persone che versano in disagio, diversamente abili e anziane, così continua: “In questi mesi di ‘chiusura’ dell’ospedale, di lockdown, non potevano essere affrontate, con i dovuti criteri di sicurezza, tali situazioni da parte dell’ufficio tecnico ospedaliero? La mia è solo una domanda perché mi arrivano molte segnalazioni anche da persone diversamente abili che hanno difficoltà a muoversi in assenza d’illuminazione adeguata e utile a garantire la sicurezza. C’è da dire, però – ha continuato Bentivoglio – che se è deprecabile l’ingresso su viale II Giugno, quello su via Teresa Masselli usato anche per il Pronto Soccorso, l’ingresso storico ma secondario, si presenta meglio del principale”. Sempre in merito al nosocomio sanseverese, Bentivoglio affronta anche la questione ambulatoriale e sanitaria. “Intanto, sulla funzionalità degli ambulatori perché cardiologia e ginecologia non ancora erogano il servizio come accade altrove, sempre in strutture dell’Asl-Fg? Il reparto ‘fiore all’occhiello’ della sanità dell’Alto Tavoliere, quello di cardiologia dell’ospedale di San Severo, è fermo. Possibile che si deve andare a Celenza Valfortore, a San Nicandro o altrove per avere una prestazione cardiologica? Può un paziente cardiopatico, diversamente abile o anziano, andare in luoghi lontani e poco collegate con i mezzi pubblici? Nell’ospedale di San Severo – ha evidenziato Bentivoglio – mi risulta che cardiologia ha medici e infermieri, tra l’altro validi, a sufficienza per poter svolgere il servizio di ambulatorio. Se l’Asl-Fg è unica, perché ci sono, o si percepiscono all’esterno, queste differenze? Le liste d’attesa, a causa dell’emergenza sanitaria, si sono allungate e tutti si aspettavano che venissero gestiste meglio, dato che l’80% del bilancio della Regione Puglia, si spende per la sanità. C’è da dire, ad onor del vero, che ortopedia tiene alto il livello. Ma gli interventi chirurgici sono limitati perché mancano gli anestesisti e chi c’è, fa i salti mortali. Dove sono le assunzioni di medici a tempo indeterminato? Così pure – ha ripreso Bentivoglio – oculistica e nefrologia sono stati ridotti a servizio e, comunque, fanno un gran lavoro grazie agli attuali medici. Anche se, ormai, sono solo un ricordo le innumerevoli prestazioni quando c’era il dottor Deny Procaccini. Anche pediatria, come reparto, lascia a desiderare perché mancano i medici interni e si deve ricorrere alla guardia medica pediatrica nei giorni festivi (Scap)”. Bentivoglio, si avvia alle conclusioni ma intende ribadire l’importanza dell’ospedale di San Severo per tutta l’area geografica: “Ricordo che il bacino d’utenza del ‘Masselli-Mascia’ supera i 150.000 abitanti e copre un’area di otto comuni dell’Alto Tavoliere. Quindi, mi chiedo, sempre nell’interesse superiore delle comunità e dei servizi che vengono pagati a caro prezzo dai cittadini, perché i sindaci di questi comuni non intervengono presso le istituzioni provinciali e regionali? Conoscendo la sensibilità dell’assessore alla Sanità, anche presidente della Regione Puglia, credo che qualcosa la dirà e la farà. È intendo del MID interpellare, eventualmente, il ministro Speranza e il vice Sileriper dirimere le questioni accennate, perché l’ospedale di San Severo ha sempre avuto reparti eccellenti”.

Beniamino PASCALE

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