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Le nostre proprietà sono sempre meno sicure, quali i possibili rimedi?

Con l’arrivo dell’estate e delle attività all’aperto si fa sempre più crescente il bisogno di sicurezza per la tua proprietà dalle incursioni esterne, sia in città che in campagna ma anche nelle proprietà di villeggiatura al mare e in montagna. Il mercato ormai offre una vasta scelta di prodotti, come il filo e gli isolatori per recinto elettrico, strumento facile da installare e molto efficace.

Da cosa deriva questa mancanza di sicurezza?

Da anni ormai nelle aree a prevalente trazione agricola, come la nostra, in cui ci sono molte realtà di allevamento e fattorie, si registrano incursioni di animali di tipo predatorio (es. cinghiali, volpi) che mettono in serio pericolo l’incolumità degli allevamenti e dei nostri animali da compagnia. A questo bisogno diffuso di sicurezza si accompagna una crescente domanda sul mercato di prodotti che garantiscano la sicurezza delle nostre proprietà e che siano di facile utilizzo, vista la necessità di far fronte da soli a questi problemi.

La CIA Puglia, lo scorso maggio, ha denunciato il problema anche nella nostra regione, segnalando quasi quattrocento episodi a partire dal 2009, insieme a molti altri non ancora denunciati. Un “numero oscuro” che farebbe preoccupare gli esperti tutela ambientale e gli agronomi, visti i danni per l’agricoltura e le coltivazioni già colpite dalla siccità, con un totale indennizzo dei danni stimato intorno ai 500mila euro.

Risale solo allo scorso marzo l’ultimo triste episodio durante il quale, a San Nicandro Garganico, un imprenditore avrebbe perso la vita in un incidente contro un branco di cinghiali. Ormai non sono più tanto rari gli avvistamenti di animali selvatici anche in pieno centro nelle grandi città: ogni giorno arrivano segnalazioni da grandi centri urbani come Roma per l’avvistamento di cinghiali, nelle aree montane e lungo tutta la macchia mediterranea non è – poi – così difficile imbattersi anche in cervi e volpi. Ed è proprio con il fenomeno della riforestazione nelle aree alpine e appenniniche questi animali si avvicinano sempre più alle nostre abitazioni e alle numerose aziende agricole sparse per il territorio.

Da alcune aree montane del Lazio, intanto, viene lanciato l’allarme della peste suina che – a detta degli esperti – si starebbe già diffondendo nella popolazione dei cinghiali e potrebbe diffondersi con facilità se questi dovessero entrare a contatto con suini d’allevamento. Un grave rischio per la salute, per non parlare delle ricadute in termini economici.

È per far fronte a problemi come questi che si fa sempre più largo uso di recinzioni con fili elettrizzati, per spazi aperti come piccoli giardini ed atrii, vendibili già con sostegni ed isolatori per recinto elettrico. Questo tipo di prodotti sono altamente richiesti anche per la protezione di orti con piccole-grandi coltivazioni e per la salvaguardia del bestiame dall’intrusione di animali potenzialmente pericolosi. La diffusione di questi pericoli è talmente capillare che non è possibile rivolgersi alla forza pubblica per far fronte a questi problemi.

Il mercato ormai offre una vasta scelta di prodotti, come il filo per recinto, che è possibile acquistare direttamente e comodamente da casa, e che è possibile installare anche senza l’ausilio di un tecnico, dato che si tratta di prodotti essenziali e molto semplici, sempre più fai-da-te.

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