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LE RIQUALIFICAZIONI NATURALISTICHE DELL’AREA DEL SANTUARIO DI SAN NAZARIO

Si continua nel tempo a perseguire la riqualificazione naturalistica dell’area delle Sorgenti del Santuario di San Nazario e del Torrente Caldoli a riprova della considerazione di tutti per tale storica località. I vari interventi attuati e da attuare nel prossimo futuro si inseriscono in una più ampia strategia di valorizzazione ambientale e tutela della biodiversità, nel rispetto della normativa vigente e in continuità con la visione predisposta per la valorizzazione della Chiesa di Santa Maria di Selva della Rocca e del Feudo Bel Vedere. I progetti di quei luoghi interessano un’area di circa 5 ettari comprendenti incolti e seminativi di proprietà della A.S.P. ZACCAGNINO e aree demaniali relative al Torrente Caldoli gestite dal CONSORZIO DI BONIFICA DI CAPITANATA, e prevedono azioni specifiche di miglioramento ambientale. Va sottolineato per correttezza storica che tali tutele territoriali riguardano non solo i Comuni più vicini di Poggio Imperiale ed Apricena ma anche gli altri Comuni circonvicini dell’Alto Tavoliere e del Gargano. Tutta l’area del Santuario di San Nazario ha sempre visto una massiccia frequentazione, soprattutto per motivi religiosi, di tante popolazione del comprensorio geografico ma anche di tanta gente che arriva da terre lontane per rispetto della Fede e di tradizioni secolari che si perpetuano tuttora.

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