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LE RISORSE ECONOMICHE, TASSE, IMPOSTE E TARIFFE PIU’ LEGGERE PER LE FAMIGLIE E PER LE IMPRESE

Sviluppare una nuova politica di Bilancio

Si impone una rimodulazione della spesa corrente, che riduca le spese, e che aiuti a recuperare, contestualmente, efficienza di gestione amministrativa. Deve essere avviata una prima revisione integrale delle spese generali, ossia delle spese di funzionamento

 

della macchina comunale che porterà al completo ripensamento della spesa fissa di gestione.

Fiscalita’ locale

E’ necessaria una visione unitaria della materia che si deve basare su due concetti cardine. Da un lato quello di far percepire sempre di più come a fronte di una tariffa pagata dal cittadino debba corrispondere un servizio qualitativamente e quantitativamente appropriato. Dall’altro che sia garantito un adeguato supporto alle situazioni sociali in condizioni di particolare criticità. In quest’ultima ottica proporremo l’introduzione del “quoziente familiare” per l’individuazione del livello di applicazione delle tariffe comunali sui servizi pubblici offerti (trasporti pubblici, accesso impianti sportivi, tariffe mense, ecc.). L’attività amministrativa nel settore sarà ispirata al concetto di “Equità Fiscale”, cioè un’equa distribuzione del carico tributario rispetto alla capacità contributiva dei cittadini.

Proponiamo l’applicazione del “quoziente familiare” sulle tasse e le tariffe di competenza dell’Amministrazione Comunale per una più concreta ed incisiva politica di sostegno alle famiglie, che permetta di ripartire i carichi impositivi e tariffari fra le famiglie, non solo in senso verticale (per classi di reddito), ma anche in senso orizzontale (tra nuclei familiari più “pesanti” e altri meno gravosi dal punto di vista della struttura dei bisogni). Uno strumento, quindi, che non serva soltanto per fare “sconti” alle famiglie più povere (come fa l’ISEE – Indicatore della Situazione Economica Equivalente), ma per stabilire delle quote contributive eque per e fra tutte le famiglie (quoziente familiare).

Patrimonio pubblico

Il patrimonio comunale è composto da beni immobili (palazzi, edifici, appartamenti, impianti sportivi). Gli immobili comunali fino ad oggi hanno assorbito risorse economiche visto che hanno prodotto redditi largamente insufficienti a coprire i costi di gestione e gli elevati costi di manutenzione. Noi crediamo che questo patrimonio non debba più essere una palla al piede per il bilancio comunale e che, gestito in modo professionale, possa viceversa rappresentare un volano di sviluppo capace di generare risorse finanziarie da impiegare a sostegno della persona e della famiglia.

Riduzione TARES

Il passaggio da TARSU (tassa rifiuti solidi urbani) a TARES (tributo comunale sui rifiuti e sui servizi) ha fatto lievitare il carico fiscale su famiglie e imprese. Proponiamo l’applicazione di una riduzione tariffaria sulla TARES a favore delle imprese. Il settore delle partite IVA va tutelato in quanto crea occupazione favorendo lo sviluppo economico della comunità. La riduzione della tassazione va applicata anche alle famiglie con un reddito basso, ormai tartassate dall’alta pressione fiscale e dal caro vita.

Primiano Calvo


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