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L’EDITORIALE: DAL VOSTRO INVIATO …AI “DOMICILIARI”

di DESIO CRISTALLI

Potendolo decidere, mi sono ‘inviato’ a raccontare cosa si prova a stare in casa così a lungo. Da poco meno di un mese, la GAZZETTA la confezioniamo attraverso i computer di casa, con un collegamento diretto tra l’Editore SALES, la Direzione, il responsabile della grafica del giornale, la Redazione e la tipografia. Tutto scorre liscio ed i nostri abbonati ricevono il frutto del nostro lavoro a casa, mentre i Lettori ogni venerdì, quando non ci sono divieti totali di circolazione delle Autorità, trovano la GAZZETTA al suo…posto di combattimento in edicola. Abbiamo deciso di non fermarci mai e di rifornire di notizie minuto per minuto chi ci segue attraverso il sito online ed i social e settimanalmente attraverso il giornale cartaceo. La situazione è “ANCORA MOLTO SERIA” – come ripete giustamente ed ossessivamente il Sindaco FRANCESCO MIGLIO nei suoi ‘sermoni pubblici’ indirizzati alla COMUNITÀ SANSEVERESE – e dobbiamo ancora restare tutti a casa il più possibile per togliere linfa vitale al virus che ci ha fatto prigionieri. La gente in gran parte ha fatto e fa il proprio dovere, salute, lavoro e spesa a parte. Non mancano, purtroppo, quelli dal carattere meno forte (per non dire di peggio!) che scorrazzano per le nostre strade senza un approdo consentito. Tutte le FORZE DELL’ORDINE rispondono alla grande e sanzionano senza troppi complimenti! Fioccano multe e verbali sia per pedoni che automobilisti inguaribili. Risulta anche piuttosto agevole rifornirsi di generi alimentari a domicilio. Anche le file davanti a negozi e supermercati sono accettabilmente sopportabili con mascherina e guanti. Il lavoro dei MEDICI DI FAMIGLIA procede telematicamente e telefonicamente a dovere, pur se le protezioni di questi ‘santi protettori di professione’ sono state sempre…all’italiana (e ci siamo capiti)! Un altro immenso grazie va a tutto il personale dell’OSPEDALE “TERESA MASSELLI” e delle FARMACIE cittadine, come alle aziende pubbliche e private che hanno attuato lo SMART WORKING, cioè il lavoro a distanza, con buoni risultati. Per il resto in casa non si sta male, visto che si trova sempre qualcosa di utile da fare per ammazzare il tempo, senza prestare il fianco al virus che tenta di ammazzare noi. Non ci mancano neppure i conforti religiosi, cioè le funzioni essenziali via streaming, così come a molti studenti la didattica a distanza in attesa del prossimo anno scolastico.  Quanto al ritorno alla normalità e all’organizzazione sociale e familiare dell’estate tutto è in braccio a DIO. Per ora non c’è altro da dire, se non che avremo ancora per varie settimane il piacere di stare molto di più con le persone care, una cosa che fino ad oggi non siamo stati capaci di apprezzare in tutto il suo autentico, profondo, inestimabile significato fisico e spirituale. E DIO solo sa quanto questo potrà essere il segreto per avere un futuro di vita più sereno dell’oggi tumultuoso che ci tocca vivere. BUONA VITA A TUTTI! 

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